ANNO 16 n° 272
Raffica di multe ai motorini, da
chi è partito il provvedimento?
È polemica per la 'sceriffata' fatta dai vigili urbani venerdì mattina a piazza Crispi
30/10/2018 - 07:06

VITERBO - Raffica di multe ai motorini a piazza Crispi, da chi è partito l'ordine per il discusso provvedimento?

Se lo stanno chiedendo i genitori dei ragazzini che venerdì mattina, all'uscita dalle scuole, hanno trovato sui loro mezzi delle belle contravvenzioni da 41 euro per divieto di sosta. Premessa: in zona fino a poco tempo fa non c'erano stalli riservati ai ciclomotori e il parcheggio ''selvaggio'' degli studenti era tollerato dai vigili.

Questo, appunto, fino a poco tempo fa. Perché proprio nella notte tra giovedì e venerdì, almeno a quanto racconta una madre, uno dei posti riservati alle auto in via Monte Asolone è stato ''riciclato'' per i ciclomotori con un semplice cambio di cartello. La segnaletica orizzontale, invece, è rimasta la stessa.

Risultato? La mattina dopo nessuno si è accorto della differenza e il parcheggio è stato occupato dalle auto, come sempre, mentre i ragazzini hanno lasciato i motorini dove capitava, come sempre. Solo che questa volta, appena gli studenti sono entrati a scuola, è arrivata la polizia municipale a fare man bassa di multe.

Nulla da dire sul comportamento dei vigili che hanno fatto semplicemente il loro lavoro, va sottolineato. Quello che invece non è andato giù ai genitori è stata la mancata informazione sul cambio di destinazione del parcheggio e la modalità della ''sceriffata'' che è scattata appena i ragazzi sono entrati in classe. Non era meglio usare il buon senso avvertendo i giovani prima dell'ingresso? La faccenda a molti è sembrata preparata a tavolino.

Sul banco degli imputati è finita l'assessore Claudia Nunzi che però si è subito difesa respingendo le accuse. La leghista, commentando un post su Facebook del consigliere Bianchini, ha tenuto a precisare: ''Io non ne sapevo nulla! E ad oggi ancora non sono stata informata... anche perché stavamo lavorando sull'aumento degli stalli! Le disposizioni non sono state date da me''. E ha aggiunto: ''D'altronde non è la prima volta... forse il fatto di essere giovane e soprattutto donna dà il diritto a qualcuno di non considerarmi come assessore ma lotterò per questo e per essere rispettata!''. A chi si sarà riferita?

Ieri, comunque, c'è stato un incontro chiarificatore tra l'assessore e una delegazione di genitori. La domanda però resta: chi ha messo la ''manina''?

Sembrerebbe, dicono le voci di corridoio, che il provvedimento sia stato dettato dalle lamentele di alcuni residenti che avrebbero avuto difficoltà a entrare e uscire dai garage per via dei motorini parcheggiati un po' ovunque. Sarà stato forse il sindaco Giovanni Arena, sussurra qualcuno, a farsi interprete del loro malcontento? Le regole sono le regole, sia chiaro, ma se così fosse si tratterebbe di un ingresso a gamba tesa del primo cittadino nelle competenze dell'assessore al ramo. E questo la direbbe lunga sui rapporti che intercorrono nella maggioranza. Attendiamo delucidazioni in merito. 






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