ANNO 16 n° 275
Raffica di furti in centro, due in manette
Si tratta di G. F. e L. N., entrambi viterbesi, disoccupati con precedenti
15/12/2012 - 14:32

VITERBO – Sono rinchiusi nel carcere di Mamamgialla per furto i due uomini arrestati il 12 dicembre dagli uomini della Squadra Mobile, coordinata da Fabio Zampaglione, a seguito delle indagini iniziate dopo numerosi furti avvenuti nel capoluogo, tra settembre e novembre, ai danni di esercizi commerciali. I due, al momento, sono ritenuti i responsabili dei colpi messi a segno in un negozio di telefonia in via Cairoli, in un panificio, in un bar, all'interno di un alimentari a Pianoscarano e in un’agenzia di viaggi.

Si tratta di G. Foddis, classe 1968, originario della Sardegna ma residente nel capoluogo e L. Narducci, 44enne, di Viterbo.

Gli uomini della Mobile sono riusciti a rintracciare i due ladri dopo aver preso visione di alcuni video girati da una telecamera di un locale del centro storico. Nel video, infatti, oltre alla presenza di due uomini si notava la targa dello scooter con cui si sono allontanati.

‘’Personaggi con un’elevata indole criminale, con diversi precedenti alle spalle’’. Così il capo della Squadra Mobile Fabio Zampaglione ha descritto gli arrestati durante la conferenza che si è svolta stamani in Questura. ‘’Per il momento – ha proseguito – i furti sono quattro ma le indagini della sezione reati contro il patrimonio coordinate dal sostituto commissario Buttinelli proseguono per verificare se siano responsabili di altri furti commessi nella zona’’.

Le indagini sono iniziate tre mesi fa a seguito di una denuncia di furto di un cellulare, poi venduto al titolare del negozio di telefonia di via Cairoli successivamente preso di mira da Narducci e Foddis e a quelle presentate dai proprietari dei negozi derubati. Grazie ai controlli incrociati sul telefono e la sim gli agenti sono risaliti a loro. Dopo l’arresto, infatti, il cellulare rubato è stato trovato addosso a uno dei due.

Una volta accertata la responsabilità, gli agenti li hanno fermati e arrestati dopo sei giorni di ricerche. Si trovavano a Roma a bordo di un’auto rubata nel Viterbese con a bordo degli strumenti musicali trafugati in un negozio del capoluogo della Tuscia.

Dopo il decreto di perquisizione, all’interno dell’appartamento dei due sono stati trovati i cellulari, numerosi arnesi da scasso e due passaporti rubati nell’agenzia di viaggi. Il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti su richiesta del pubblico ministero Renzo Petroselli.

Stamani, dopo l’interrogatorio di garanzia, sono stati convalidati gli arresti. Nell’ambito della stessa operazione sono scattate tre denunce per furto e ricettazione.

 






Facebook Twitter Rss