ANNO 16 n° 275
Radio Verde, pianeta
giustizia a ''Funamboli''
In studio Daniele Camilli e
l'avvocato Giacomo Barelli
18/11/2011 - 18:42

VITERBO - E’ stata una settimana dura sul fronte giustizia. Cinque giorni di stop, dal 14 a questo venerdì 18 novembre, ai processi penali. A bloccare il lavoro nelle aule di tribunale del Bel Paese sono stati questa volta gli avvocati penalisti.

Il loro sciopero, sostanziato con l’astensione dalle udienze, è stato motivato così: “E’ necessario reagire ai molteplici attacchi condotti dalla magistratura verso la figura del difensore e ai ritardi della politica nel dare concreata attuazione normativa al diritto di difesa”. Funamboli, la trasmissione di Radio Verde, ha deciso di vederci chiaro e tentato uno sbarco sul pianeta Giustizia.

In studio, insieme agli speaker storici - Emanuela Moroni, Sante Paolacci e Roberto Pomi - anche il nuovo funambolo Daniele Camilli e nella veste di ospite l’avvocato Giacomo Barelli. In redazione la preziosa collaborazione di Michela Di Pietro. Al centro della puntata, in onda questo sabato alle 16 - FM 103.9 - 93.1 - 95.7 - 90.8 - 93.3. Sito web: www.radioverde.it - e in replica domenica alle 11, le ragioni dello sciopero degli avvocati penalisti e la crisi del sistema giustizia.

La protesta di questi giorni ha al centro il tema delle intercettazioni tra assistito e legale e, più in generale, quello dell’indebolimento del diritto alla difesa. L’Unione delle Camere Penali ha distribuito un manifesto rivolto direttamente al cittadino, in particolare a chi in questa settimana è stato “interessato a un processo penale in qualità di imputato o di parte lesa”. “Sappi - si legge -, che il tuo processo non verrà rinviato – come accade ogni altro giorno d’udienza – perché manca il Giudice, perché la notifica non è andata a buon fine, perché la stenotipia non è disponibile, perché il teste non è comparso o l’aula d’udienza è inagibile ma perché il difensore ha scelto di non partecipare al processo”.

Dopo aver chiesto scusa per i disagi, l’Unione delle Camere penali invita a una riflessione sulle questioni che hanno determinato l’astensione. Lo fa attraverso una serie di domande che indirizza a ogni singolo cittadino: “Ti piacerebbe sapere che, quando parli al telefono con il tuo avvocato, c’è qualcuno che annota digitalmente ciò che vi dite e orienta la propria attività investigativa contro di te proprio in base a quanto vi siete detti?”.

E ancora: “Accetteresti serenamente di raccontare al tuo avvocato tutto quanto ritieni utile per la tua difesa sapendo che di lì a qualche giorno un Pm lo possa costringere a rivelargli quanto vi siete detti? Accoglieresti senza riserve il suggerimento del tuo avvocato sapendo che questo è più preoccupato delle iniziative del Pm contro di lui che della tua stessa difesa? Affideresti a cuor leggero le sorti del tuo processo penale a un avvocato che si occupa indifferentemente di diritto matrimoniale, diritto tributario, diritto agrario e diritto Amministrativo? Se dovessi subire un intervento al cuore, ti affideresti a un medico generico?”.

Questo e molto altro, come ogni week end di Radio Verde, a Funamboli.






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