

VITERBO - Cresce la raccolta differenziata nella Tuscia e si attesta al 58,89%: 3 i comuni considerati rifiuti free e 38 quelli ricicloni. Un dato in linea con quello del Lazio in cui la raccolta differenziata migliora di 1,11 punti percentuali e raggiunge il 52,46%, ma rimane lontano dal valore nazionale, che nell’anno 2020 nel frattempo è cresciuto più velocemente, passando dal 61.28% al 63,04%.

E' il quadro che emerge dal dossier di Legambiente sui Comuni Ricicloni. Un ecoforum giunto alla sua quarta edizione. I dati sono relativi al 2020.
Rispetto all’anno precedente tutte le province ad eccezione di Rieti incrementano le loro performance nella raccolta differenziata. Frosinone è la provincia che ha concretizzato il maggior aumento nel 2020 con ben 5,4 punti percentuali, dopo i 4,6 dello scorso anno. Rieti perde la prima posizione venendo superata da Viterbo e Latina oltre che dalla già citata Frosinone. Cresce di poco anche la città metropolitana di Roma (+0,4% punti percentuali) che è ancora però in ultima posizione, trascinata in basso dalle statistiche della capitale.
Tra i comuni con più di 50mila abitanti Viterbo con il 56,6% è ancora fuori dal podio dove primeggiano Velletri, Tivoli e Fiumicino con oltre il 75%, ma fa meglio di Roma (43,8%) e di Latina (29,9%).
Tra i primi 10 Comuni con popolazione maggiore di 5 mila abitanti e non superiore ai 50 mila (Medi) dopo il già premiato Fondi, arriva al secondo posto Vitorchiano (82,31%). Tra i piccoli comuni, la Tuscia ne piazza tre nelle prime dieci posizioni. Si tratta di Oriolo Romano con l'83,7% che è terzo a Spigno Saturnia e Norma in provincia di Latina; Monteromano con 81,9% di raccolta differenziata è sesto e Farnese con l'80,1% decimo.
Nella categoria Rifiuti free, Legambiente premia i comuni con produzione di Residuo Secco procapite minore di 75 kg/ab/anno, nella Tuscia spiccano Monte Romano, Corchiano e Vitorchiano.
Una menzione speciale è andata a quei comuni (ricicloni) che rispetto allo scorso anno sono riusciti a fare un balzo in avanti verso l’economia circolare, ottenendo le variazioni maggiori, in termini di punti percentuali.
Al primo si è piazzato Cellere passato in un anno dal 4,6% al 71,1% grazie al passaggio alla modalità di raccolta porta a porta nel dicembre del 2019.
''Premiamo i comuni più virtuosi del Lazio nella gestione dei rifiuti - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - protagonisti indiscussi della giornata che si stanno cimentando nella moltiplicazione di buone pratiche, alzando sempre di più il livello e la qualità della raccolta, insieme a consorzi, aziende, enti di ricerca, piccoli comuni, grandi amministrazioni, parchi, tutti nell'impegno di migliorare generando ricchezza e modernità con l'economia circolare.
Sono tante le sfide da affrontare che vogliamo tornare a porre con obbiettivi precisi: raggiungimento del 65% di differenziata per tutto il Lazio ancora troppo lontano, riduzione del quantitativo di rifiuti, tariffa puntuale, piccoli e grandi progetti per le bonifica delle discariche, estensione del Porta a Porta a tutti, aumento delle isole ecologiche. Così si va verso un grande arricchimento delle comunità in termini ambientali, ma anche sociali ed economici''.