ANNO 16 n° 273
Raccolta del vetro rumorosa, processo alle battute finali
I testimoni difendono gli operatori: ''Non c'era altro modo di farla''
05/03/2022 - 09:28

di Andrea Stefano Marini Balestra

BOLSENA - Dopo il 12 aprile prossimo sapremo se per il Tribunale di Viterbo, giudice dr. Colonnello, i rumori provocati dalla raccolta rifiuti nella città Vulsinea, furono reato o no per stato di necessità.

Nel 2017 un villeggiante romano di Bolsena presentò denuncia per “rumori molesti” (art.659 c.p.) perché svegliato alle prime ore dell’alba dallo strepito provocato da mezzi di raccolta rifiuti gestiti da una cooperativa per conto del Comune. Insieme ad altri presentò denuncia in Procura.

Fu dall’accusa segnalato che il fatto era abituale ed in particolare era relativo l’insopportabile fragore di vetri rotti nelle fasi di svuotamento delle “campane verdi” di raccolta.

La difesa oppose che non era possibile fare diversamente e che l’orario di raccolta anche nei mesi estivi era stato fissato per contratto alle 5 del mattino.

Tra i testi, alla scorsa udienza è stato ascoltato l’ex sindaco Paolo Equitani confermò che lo scarico di vetri è rumoroso, ma non era possibile fare diversamente anche dopo aver raccomandato agli addetti di essere più cauti.

Durante la sua consiliatura un nuovo contratto per la raccolta rifiuti spostò l’orario dopo le 8 del mattino, ma nel 2017 non era possibile fare diversamente.

Alla prossima udienza, fissata per la discussione dopo l’ascolto della requisitoria del pm, le conclusioni delle Parti civili e l’arringa dei difensori degli imputati, il giudice darà la sua sentenza.






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