

di Andrea Stefano Marini Balestra
BOLSENA - Era successo a Bolsena nell’estate del 2017 che un avvocato romano, residente turista nella cittadina lacustre, si era lamentato del fragore mattutino provocato dai netturbini incaricati della raccolta del vetro e pertanto li aveva denunciati.
La Procura di Viterbo ebbe rinviare a giudizio i responsabili della cooperativa incaricata dal comune.
Nell’istruttoria dibattimentale del processo penale, incardinato davanti al Tribunale (Giudice dr. Colonnello), nel quale si era costituito il denunciante avvocato costituitosi parte civile, sono sfilati molti testi, tra cui, l’ex sindaco Paolo Equitani.
L’ex primo cittadino ha spiegato durante la sua deposizione, che il disciplinare redatto tra Comune e Cooperativa prevedeva la raccolta dei rifiuti nelle prime ore del giorno e non diversamente. Ha riferito poi, che una nuova pattuizione stabilì l’orario di raccolta dopo le ore 8.
Quanto al fragore del vetro raccolto dalla apposita “campana” e rovesciato nel cassone di un camioncino, non c’era proprio nulla da fare nonostante la cautela usata dagli operatori. Un teste, ebbe riferire che la raccolta del vetro non è ogni giorno, ma solo una volta a settimana.
Non è stato pertanto difficile all’avv. Vincenzo Dionisi, difensore degli imputati, far intendere al giudice la mancanza di dolo degli operatori ecologici e dimostrare lo stato di necessità del loro operato.
Un’assoluzione piena ha definito il processo.