ANNO 16 n° 272
Quinto Mazzoni:
''Le dimissioni di
Valentini non sono
dipese da me''
27/01/2017 - 10:12

MONTALTO DI CASTRO - Riceviamo e pubblichiamo da Quinto Mazzoni, segretario Pd Montalto di Castro e Pescia Romana:

Colgo con stupore dai giornali le affermazioni riportate dall’ormai ex consigliere Fabio Valentini, il quale mi attribuisce le sue dimissioni, con motivazioni che non rispondono assolutamente alla realtà dei fatti.

Voglio fare ulteriormente chiarezza, in quanto credo che i cittadini meritino di essere informati in modo onesto; per questo offrirò una descrizione dettagliata sull’intera vicenda, facilmente verificabile.

Tutto è iniziato durante il congresso del 15 maggio 2016, per le elezioni del nuovo segretario del Pd e della nuova segreteria; in quella occasione l’allora consigliere Pd Valentini ha fatto il possibile per sabotarne il buon esito. Ricordiamo che fino a quel momento il Circolo locale era commissariato da circa un anno e che quindi era importante ricostruire un partito unitario, in grado di diventare una seria alternativa all’attuale amministrazione. Di fronte a questa priorità, che qualunque tesserato appartenente al partito avrebbe dovuto sostenere, Valentini, anziché partecipare democraticamente, ha pensato bene di telefonare ai tesserati invitandoli a non andare a votare, per rendere nullo il congresso.

Ovviamente, non riuscendo nella sua impresa, sono stato eletto segretario del Pd di Montalto di Castro e Pescia Romana, ma mai riconosciuto dallo stesso, come la mia segreteria.

Nonostante la condotta scorretta di Valentini, più volte ho provato ad avere un confronto con lo stesso, contattandolo personalmente ed invitandolo ad incontrarci per chiarire e trovare un punto di accordo che consentisse di riunificare il partito, ma senza successo.

Valentini non ha mai risposto e non si è mai presentato, evitando qualunque dialogo.

In merito a questa vicenda è intervenuta la stessa segreteria provinciale, criticandolo e invitandolo ad abbandonare l’atteggiamento di isolamento ed a collaborare attivamente con la sezione, anziché boicottare e denigrare il lavoro svolto.

È pur vero che Valentini non è nuovo a queste bassezze contro il suo stesso partito.

Infatti, anche nel precedente congresso, in cui era candidato alla carica di segretario, non evitò di commettere scorrettezze, basti ricordare la spiacevole vicenda dei brogli elettorali, pubblicizzati dagli stessi media, contro l'altro candidato Elisabetta Bronzetti.

Nel frattempo, in vista delle prossime amministrative, abbiamo iniziato a dialogare con le altre forze politiche presenti, desiderosi di raggiungere un punto d’accordo come alternativa alla lista Caci, trovando Valentini al tavolo delle trattative come esponente di uno dei gruppi partecipanti: ''Nuove Ragioni''. In quella occasione, lo stesso chiedeva di rinnovare la tessera, per tanto ho chiesto che facesse chiarezza pubblicamente, in merito alla sua posizione, dal momento che lo statuto del Pd, che in virtù di segretario sono chiamato a rispettare, stabilisce che non è possibile tesserare un soggetto appartenente ad un altro gruppo/movimento politico.

Valentini si è preso l’impegno davanti agli altri gruppi presenti, di far chiarezza sulla sua posizione, prima di richiedere nuovamente la tessera, cosa ovviamente non avvenuta.

Sottolineo, inoltre, che mentre cercavamo l’accordo con altri gruppi politici, ha sempre ostacolato il raggiungimento di un’intesa, con i suoi soliti giochi, tipici di una politica di basso livello.

L’unica colpa che posso riconoscermi è di aver provato con molta umiltà e fino alla fine a dargli fiducia.

Forse le dimissioni del consigliere Valentini, sono dovute ad altro.

Un accordo con l’attuale amministrazione? Una squallida strategia per giustificare ai cittadini un prossimo cambio di casacca?

Speriamo che questa volta Valentini abbia trovato definitivamente la sua appartenenza politica. Forse il suo è un ritorno alle origini.

Se fosse così, potremmo affermare che il sindaco Caci, ha fatto un grande salto di qualità, visto e considerato che è riuscito a conquistare personaggi ben noti, appartenenti alla vecchia amministrazione e attaccati e denigrati da lui stesso in più occasioni e contro cui ha basato tutta la passata campagna elettorale al grido di ''Montalto Libero''. Per non parlare di candidati alla lista avversaria, ora passati in maggioranza e probabilmente futuri candidati della sua lista. Invito l’ex consigliere Valentini e i suoi burattinai a ogni livello, che sfruttano, creando danno al partito democratico e allontanando i cittadini dalla politica, ad un incontro nel corso di una assemblea pubblica dove i nostri concittadini, potranno valutare autonomamente.

Questo modo di fare politica con giochi squallidi e compravendite di persone che la praticano, non ci appartiene. Lasciamo a questa amministrazione sia i giochi che questi personaggi.

Quinto Mazzoni
Segretario Pd Montalto di Castro e Pescia Romana






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