

VITERBO – Movimenti in atto all’interno della macchina amministrativa del Comune. Il ragioniere capo Stefano Quintarelli è intenzionato a mollare, puntando ad andare a fare il proprio mestiere negli uffici dell’Università degli Studi della Tuscia.
La giunta ha concesso, senza batter ciglio, il nulla osta preventivo al trasferimento per mobilità presso altra amministrazione. Così da permettergli di partecipare all’avviso pubblicato dall’Unitus per un posto da dirigente a tempo indeterminato.
Dietro alla volontà di Quintarelli di andarsene e alla disponibilità repentina della giunta a lasciare andare un pezzo così importante della struttura amministrativa comunale ci sarebbero rapporti umani e professionali rovinosamente lacerati a causa del coinvolgimento del ragionere capo nell'inchista sulla nettezza urbana che ha portato in cella il suo collega Erensto Dello Vicario.
Ma la ''via di fuga'' di Quintarelli verso il rettorato di Santa Maria in Gradi appare in salita. Infatti anche altri dirigenti della Provincia avrebbero messo nel mirino il posto universitario. E per come si sono messe le cose in Italia, con le province, spennate dalla spending review e dalla riforma Delrio, potrebbero avere diritto di precedenza.
L’amministrazione Michelini, superato il guado del bilancio, deve imprimere un'accelerazione alla sua iniziativa. Accelerazione che passa necessariamente anche per una riorganizzazione della macchina amministrativa.
L’inchiesta Vento di Maestrale ha infatti funzionato da detonatore di una situazione di rapporti già esplosivi, lasciando di fatto senza dirigente un settore importante come i Lavori Pubblici. I non più idilliaci rapporti con un figura chiave come il ragioniere capo, completano il quadro.
L’uscita dalla scena di Palazzo dei Priori di Quintarelli potrebbe rasserenare il clima, anche se si tratta di una perdita sul piano tecnico che rischia di lasciare un ulteriore segno su questa amministrazione. Ma prima di pensare a questo bisogna vedere se il ragioniere capo ce la farà ad andare ''oltre le mura'' per entrare in rettorato.