ANNO 16 n° 273
Questo processo non s'ha da fare?
Ancora rimandata, stavolta all'8 settembre, la ''macchina del fango''
12/05/2021 - 13:01

VITERBO - Ci riferiamo al processo “Macchina del fango” che vede imputato il giornalista Paolo Gianlorenzo con altri coimputati per vari titoli di reato.

Infatti, perché nel collegio giudicante di ieri era presente un giudice che aveva svolto funzioni di GIP durante l’iter processuale predibattimento, non si è potuto procedere all’ascolto della ex governatore del Lazio Renata Polverini.

I fatti, come si ricorderà, sono dell’ormai lontano 2011/2012, quindi i reati prossimi alla prescrizione e riguardavano articoli di stampa pubblicati sul giornale l’Opinione diretto dal Gianlorenzo che alludevano a presunte combine per esercitare il potere e gestire fondi della Regione Lazio. Sono costituite parti civili l’attuale Sen. Battistoni e l’imprenditore Piero Camilli dalle cui denunce derivò l’inchiesta condotta dal PM Siddi. Nelle vicende collegate al processo fu anche coinvolta la cons. Regionale Birindelli per le spese incontrate nel Vinitaly di Verona.

Come spesso accade, un maxiprocesso non vede mai la fine.

Adesso, solo dopo che la Presidenza del Tribunale avrà nominato un nuovo giudice a latere del Collegio, si potrà continuare il dibattimento nella prevista udienza “dopo Santa Rosa”, cioè l’8 settembre.






Facebook Twitter Rss