

VITERBO - Il “de Profundis”sancito dal ministro Passera sullo scalo Aeroportuale di Viterbo decretato nelle ore passate dovrebbe far riflettere i cittadini, ma soprattutto una classe politica locale inefficiente, inconcludente e incapace di far sviluppare il proprio territorio: dalle promesse del Ministro Bianchi Fioroni alle continue illusorie previsioni del Presidente On.Tajani alle alchimie del sindaco Marini e Presidente della Provincia Meroi, ad un pugno di mosche per i Viterbesi e i Giovani, che avevano visto nello stesso una risposta occupazionale e di sviluppo.
Non esprimiamo un giudizio sull’ essere d’accordo con lo scalo, lo stesso doveva essere uno stimolo per un completamente delle Infrastrutture penalizzanti per questo territorio, e la realizzazione dello scalo Viterbese potevano sopperire.
Il ragionamento che crediamo vada fatto è quello di analizzare di cosa la politica “tutta” abbia fatto per questa Provincia, soprattutto in una fase di difficoltà come questa.
E allora la politica, “questo tipo di politica”, dovrebbe prendere atto che nulla ha fatto per portare beneficio a questa terra e i suoi cittadini. L’elenco sarebbe lungo sino a giungere al completamento del semianello cittadino “promesso in campagna elettorale” allo sviluppo della città termale, al collegamento ferroviario veloce con la capitale.
E allora a fronte del fatto di aver fallito su tutto, la politica e chi l’ha rappresentata nel passato dovrebbe prendere atto del proprio fallimento e quindi mettersi da parte e far emergere chi userà la politica per salvaguardare la sua terra e non per scopi personali o di gruppo.
La politica dovrebbe essere un’arte nobile e di impegno per la collettività e non il solito vociferare inconcludente.
Per il Sicet
Rodolfo Rinaldi