ANNO 16 n° 269
''Questa cittą non sia terra di conquista per nessuno''
Successo per la marcia di protesta contro degrado centro storico, politica e cittadini uniti sotto un unico obiettivo
Alessandra
27/03/2025 - 07:04
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - 'Questa città non deve diventare terra di conquista di nessuno'. Tuona dal palco di piazza Matteotti la voce del presidente del comitato del centro storico Valerio Rossoni al culmine della marcia di protesta contro il degrado del centro urbano che si è tenuta martedi pomeriggio tra le vie della città. Insieme a lui, cittadini, politica e associazionismo hanno ribadito il concetto: Civita manterrà il suo carattere multiculturale, ma sul piano sociale i controlli saranno più fermi e decisi. L'intenzione, più volte ribadita, è quella di contrastare con maggiore fermezza quelle piccole sacche di microcriminalità che negli ultimi anni si sono 'impadronite' dei luoghi simbolo del centro storico, e le cui malefatte sono culminate nei fatti di sangue ormai noti alle cronache.

All' indomani della manifestazione Civita Castellana è dunque pronta a voltare pagina. L'elevato afflusso di persone, circa duecento, che hanno preso parte alla protesta hanno acceso un faro di speranza e attenzione su quello che deve essere il futuro della parte più nobile della città della ceramica: più controlli, più decoro urbano e maggiori interventi per la riqualificazione sociale ed economica.

Una serie di richieste inanellate da società civile e rappresentanza politica per far si che nel centro storico si torni a vivere sereni, nella tranquillità e nel 'buon vicinato' che per tanti anni ha animato il salotto buono della città.

'Civita si è trasformata in una delle piazze di spaccio più appetibili della provincia - ha affermato Brunelli del Pd -. Dopo quello che è accaduto è fondamentale iniziare un'opera seria di riqualificazione del centro storico andando ad eliminare quelle condizioni che rendono la vita facile a chi trova nel nostro territorio un luogo appetibile per delinquere. Serve una seria politica abitativa, una spinta al sostegno imprenditoriale, nuovo piano viabilità'. Sulla stessa lunghezza d'onda Rifondazione e Movimento 5 stelle: 'La repressione - affermano Cavalieri e Selli - non può essere l'unica risposta all'abbandono che ha vissuto e vive il nostro centro storico. Dobbiamo investire nella riqualificazione, nella cultura, nell'aggregazione e nella socialità'.

'Per quanto concerne la sicurezza - ha spiegato infine il sindaco Giampieri - è stato potenziato di recente tutto l’impianto di videosorveglianza. L’impegno manutentivo e di potenziamento dell’illuminazione pubblica è continuo e costante. In poco più di 4 anni sono state realizzate o programmate opere per 4,5 milioni di euro, compresa la riqualificazione del centro storico per attirare sempre più turisti. I dati sulla ricettività sono confortanti. La nostra attenzione al quartiere non si è limitata solo ad interventi di riqualificazione architettonica, ma anche da politiche di sostegno al decoro. Controlli incrociati ci hanno permesso di scovare gli evasori della Tari, operazione che ci ha permesso di recuperare centomila euro di bollette non pagate'.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi di Belmhin Bachevac che ha parlato in nome della comunità islamica e di padre Christian per quella ortodossa: l'invito è alla pacifica convivenza, nel rispetto delle regole e della diversità culturale senza discriminazioni.

Soddisfatto per la riuscita dell'evento il presidente Rossoni: 'La massiccia presenza di persone testimonia che le sorti di questa città stanno a cuore a tutti. L'impegno su questo territorio sarà costante'






Facebook Twitter Rss