ANNO 16 n° 273
Quel cancro degli infortuni sul lavoro
20/05/2021 - 13:02

di Massimiliano Morelli

 

Numeri sempre inquietanti quelli degli infortuni sul lavoro, secondo i dati in possesso al segretario Cisl Luigi Sbarra “siamo quasi a 200 morti dall’inizio dell’anno, oltre tre vittime al giorno, in tutti i settori”. Schietto il suo messaggio, “bisogna bloccare la deregulation sugli appalti e adottare la patente a punti per tutte le aziende. Solo a Viterbo a marzo di un anno fa c'erano state 98 denunce, un anno dopo sono diventate 161. Nello specifico, nel Lazio gli infortuni registrati nei primi tre mesi del 2021 sono stati 8.804, in leggera flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (8.863). Il settore più interessato è quello dell'industria e dei servizi (7.525), al secondo posto il settore pubblico (lavori per conto dello Stato) con 1.080 denunce e all'ultimo l'agricoltura con 189 infortuni. Ma non bisogna crogiolarsi sugli allori. Sono 128.671 le denunce di infortunio sul lavoro registrate dall’Inail nei primi tre mesi del 2021, con una diminuzione dell’1,7%, ma sono 185 quelle di di infortunio mortale, registrate sempre dall’Inail nello stesso primo trimestre dell’anno, in aumento dell’11,4%. Per chiudere, altri numeri: ammontano a 13.583 le patologie di origine professionale denunciate nel trimestre, in diminuzione del 3,7% e sono 2.100 le nuove assunzioni di ispettori del lavoro annunciate dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando.




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