

Un fine settimana, quello del festival Quartieri dell’Arte, nel segno del ‘Progetto Michelangelo’. Questo venerdì e sabato, 30 settembre e 1 ottobre, alle ore 21 si aprono le porte di un luogo semisconosciuto ma molto suggestivo e affascinante: ciò che resta dell’ex convento di Santa Caterina. L’appuntamento è a piazza Dante, all’interno della nuova sede del liceo scientifico Paolo Ruffini. L’aula magna della scuola è infatti all’interno di un luogo che ha visto la presenza proprio di Michelangelo Buonarroti. Una pagina poco nota della storia viterbese ma sicuramente molto interessante. La residenza del cardinale Reginald Pole a Viterbo negli anni quaranta del Cinquecento, con le riunioni del circolo degli spirituali, rappresenta il momento culturale più alto della città dell’ultimo mezzo millennio. Al circolo erano legati Vittoria Colonna (che a Viterbo abitò per 3 anni proprio presso il convento di Santa Caterina) e Michelangelo Buonarroti (che fece visita alla nobildonna sua amica in varie occasioni presso lo stesso convento). Gli spirituali furono i più importanti sostenitori del dialogo interreligioso dell’epoca e gli anni quaranta del Cinquecento furono gli ultimi in cui la città di Viterbo espresse un’autentica vocazione internazionale. Recuperare alla memoria collettiva questo luogo, attraverso un festival internazionale come Quartieri dell’Arte, ha un forte valore simbolico e vuole essere d’augurio affinché Viterbo riesca a uscire dal proprio guscio e rilanciare il destino dell’intera Tuscia. Il ‘Progetto Michelangelo’, nel rispetto del grande artista rinascimentale e nello spirito del circolo di Reginald Pole, vuole organizzare una serie di spettacoli tematici nei luoghi del Buonarroti a Viterbo e alcune residenze che mettano a confronto artisti internazionali di varia nazionalità e cultura. In questo doppio appuntamento saranno messi in scena i corti teatrali di Carlos Be, Lluisa Cunillè, Annalisa Elba & Maria Francesca Sacco, Damian Maria Rovere Femfert, Giulio Laurenti, Pau Mirò. Si tratta di testi tutti ispirati alle poesie di Michelangelo Buonarroti e scritti da autori italiani di varie età (dai 19 agli 84 anni). Decano del progetto sarà Giorgio Arlorio, uno dei più noti sceneggiatori della storia del cinema italiano, avendo scritto film per attori come Marlon Brando, Ugo Tognazzi, Carlo Delle Piane, Claudio Amendola, Amanda Sandrelli, Teo Teocoli, Pupella Maggio, Athina Cenci, Renato Pozzetto, Massimo Ranieri, Edwige Fenech, Arnoldo Foà, Lino Ventura, Giuliana De Sio. Ogni autore ha scritto un testo teatrale di 10 minuti ispirato a un componimento poetico di Michelangelo. La messa in scena - nata da una collaborazione tra Quartieri dell’Arte e ‘Sala Beckett’ di Barcellona - sarà realizzata in collaborazione con un ente prestigioso come il Centro Sperimentale di Cinematografia, in particolare con il corso di recitazione di cui è responsabile Giancarlo Giannini. La regia è affidata a Marco Belocchi. Le traduzioni dallo spagnolo e dal catalano sono a cura di Laura Bernardini.