

Quartieri dell’Arte 2012 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Arriva ‘Factory – dedicato a Andy Warhol’. Appuntamento per questo venerdì 26 ottobre alle ore 18 e il 27 alle 21. Una serie di corti teatrali realizzati e messi in scena anche dagli allievi di Giancarlo Giannini.
Una prima mondiale che apre la sezione romana del Festival e che arriva dopo il successo, alle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, della trilogia del catalano Esteve Soler. Protagonisti, nel venticinquesimo anniversario dalla morte di Warhol, gli allievi del Corso di Sceneggiatura del Centro Sperimentale: Sara Cavosi, Laura Grimaldi, Fabio Marson, Matteo Minerva, Antea Moro, Giulio Rizzo, Pietro Seghetti. Regia Fabrizio Arcuri (regista e fondatore dell’Accademia degli Artefatti). Con Matteo Angius attore-performer (tra le sue collaborazioni artistiche anche quelle con l’artista Marina Abramovich).
Questi sette giovani sceneggiatori sono gli autori di una serie di sette corti teatrali. Ogni testo parte da uno specifico lavoro di Wahrol, assumendone nella gran parte dei casi anche il titolo. Evento ibrido tra spettacolo teatrale e mostra di arti visive, ‘Factory’ permetterà al pubblico di esplorare vari ambienti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
In ‘Disastro Arancione’ di Sara Cavosi il dramma di un uomo condannato a morte nonostante il suo evidente ritardo mentale. Nel braccio della morte si esaspera la sua natura poetica. ‘A shot of Marilyn’ di Laura Grimaldi ha al centro il volto di Marilyn ripetuto infinite volte. Sempre uguale a se stesso. Una riflessione sull’immagine.
Con ‘Triple Elvis’ Fabio Marson ci conduce in un viaggio della mente. Un uomo entra in un ufficio oggetti smarriti ma improvvisamente non ricorda più cosa stava cercando. Un incontro con tutto un mondo destinato a portare alla luce qualcosa di più di un semplice oggetto smarrito. Matteo Minerva firma ‘Piss Slowly and See’. Si immagina che Valerie Solanas (femminista autrice dello SCUM manifesto) riviva, in condizioni psichiche distorte, il suo tentato omicidio a Warhol del 3 giugno 1968 e la sua ambigua attrazione verso di lui. L’azione è il tema centrale di ‘Do it yourself’ di Antea Moro.
Un uomo e una donna alternano le loro voci raccontando alcuni momenti di una vita, per dire che niente di quello che facciamo è isolato dal resto, che forse non esiste azione individuale innata e che tutto è una risposta a uno stimolo. Persino la morte. Giulio Rizzo porta in scena ‘Brillo’. “Il brillo è il migliore detersivo sul mercato, la polvere dei nostri sogni”. Come montare una simile frottola in una pubblicità?
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Per prenotazioni contattare ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com. Seguite QdA sulla pagina facebook Quartieri dell’Arte.