ANNO 16 n° 276
Quartieri dell'arte, lo scrittore Gianni Clementi parla de ''Lo sfascio''
25/10/2013 - 16:33

Una scenografia spettacolare si prepara ad accogliere il pubblico de ‘Lo Sfascio’, lo spettacolo scritto da Gianni Clementi in scena domenica 27 ottobre presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi alle 21, per il Festival Quartieri dell’Arte. Un vero e proprio “sfascio”, stile anni ’70, di autovetture ricostruito in sala, con una vecchia Fiat Cinquecento a dare un tocco di realismo e colore in più sul palco. Abbiamo intervistato lo scrittore e regista Gianni Clementi per avere qualche informazione in più su questa tappa importante di QdA 2013.

Raccontaci come nasce il testo de ‘Lo Sfascio’.

Nasce da un’urgenza di raccontare il degrado che sta vivendo la società occidentale, un sistema che tende da anni all’implosione. Questo testo l’ho scritto prima di Romanzo Criminale, depositandolo nel 2003. E’ in romanesco e richiama proprio l’ambiente borderline romano degli anni ’70. C’è in questo spettacolo un altro tema, esploso nelle cronache odierne: quello della donna trattata come oggetto, come corpo da esibire, un qualcosa a uso e consumo dei maschi.

Cosa pensi questa storia possa raccontare al pubblico?

Il pubblico conosce il mio stile tragicomico, qui più che altro tutto diventa tragico. Parlo dello sfascio di vite che è conseguenza dello sfascio morale, esistenziale. C’è un profondo malessere, viene messa in scena una situazione estrema determinata proprio dallo sfascio della dimensione morale ed etica dei protagonisti.

Conosci Gian Maria Cervo da molti anni, cosa pensi di Quartieri dell’Arte?

E’ un Festival fantastico, capace di dare spazio al contemporaneo che dibatte purtroppo in acque agitate. Per quanto riguarda le mie opere teatrali ho la fortuna che a metterle in scena siano grandi attori del cinema e della televisione. Ne ‘Lo Sfascio’ abbiamo l’interessante esordio di Vaporidis nel teatro. L’avvicinarsi proprio di questi professionisti, noti al grande pubblico, alla drammaturgia contemporanea è importante perché le permette di trovare spazi e crescere. Tornando a Quartieri dell’Arte, il lavoro che Cervo sta portando avanti da più di un decennio è fondamentale e fa di questo Festival qualcosa di prezioso.

Per i biglietti è possibile rivolgersi presso Underground (via della Palazzina, Viterbo), Promo Tuscia (via Ascenzi, Viterbo) oppure è possibile prenotarli scrivendo all'indirizzo email: ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com. Segui il Festival sulla pagina facebook Quartieri dell’Arte.






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