

di Leonardo Morucci
VITERBO – Si è tenuta questa mattina al complesso della Trinità, nella sala del cenacolo, la conferenza per la presentazione dell’attività ‘'Natale alla trinità’’, realizzata dalla Pro loco di Viterbo e dai padri Agostiniani, in collaborazione con Confartigianato imprese ed il patrocinio del Comune. Presenti in sala vi erano il sindaco Leonardo Michelini, padre Pietro Bellini, Irene Temperini (Pro loco), Giacomo Barelli, assessore al Turismo, Andrea De Simone (Confartigianato Viterbo), Luciano Barozzi (centro sociale Pilastro), i consiglieri comunali Maria Rita De Alexandris e Luigi Maria Buzzi, e Giulia Galderisi (volontaria Caritas).
La conferenza è stata aperta da padre Pietro Bellini, che ha voluto sottolineare, come poi del resto ha fatto ogni membro che ha preso parte alla conferenza, l’importanza della chiesa della Trinitià per la città di Viterbo. Non solo per il suo valore storico che ultimamente è stato ripreso in considerazione grazie a diversi restauri, ma anche per quello che può rappresentare per i cittadini: un luogo per le attività dei viterbesi, proprio come il chiostro della chiesa, da poco tempo risistemato grazie all’installazione di diversi luci per l’illuminazione. Sarà di fatto proprio il chiostro ad ospitare le notevoli iniziative che si terrano in questo periodo, a partire dal mercatino di Natale che inizierà questo sabato, 5 dicembre.
''Il Natale – prosegue il sacerdote – non deve essere visto soltanto sotto l’aspetto cristiano e religioso del termine, ma in prospettiva più vasta: quella sociale, di fratellanza degli uomini. Ed è infatti in questo fragente che hanno particolare importanza eventi come il mercatino, in un luogo come quello della Trinità’’. Durante le festività natalizie vi sarà poi anche una mostra sui presepi artigianali. Saranno ben 16 le rappresentazioni sulla nascità di Gesù. ''Inoltre - conclude il parroco - verrà dato anche molto spazio ad eventi per bambini e ragazzi:’’ è in questa età che si percepisce di più l’aria natalizia’’.
Di seguito sono intervenuti l’assessore De Simone e Irene Temperini che hanno ampiamente discusso di come il luogo di queste attività è di una notevole bellezza e sfortunatamente, non è mai stato visitato dalla maggior parte viterbesi. Tantopiù risalta allora l’importanza di queste ‘'porte aperte’’, per dare risalto anche solo semplicemente alla struttura (quella del chiosco e quella interna). Si è parlato di come la cultura deve essere necessariamente democratica, aperta a tutti: ''Se qualcuno partecipa ad un evento significa che la cultura esiste, che la cosa funzione’’.
E’ questo il filone a cui si è riallacciato il sindaco Michelini per concludere la conferenza, sostenendo un concetto di accoglienza alla cultura:’’ La diversità è un valore che deriva dalla nostra storia e che deve essere condiviso. Bisogna offrire un prodotto culturale diversificato, ampio a aperto a tutti’’.