ANNO 16 n° 274
Quanto corre la Stella: merito del suo prof Simone Di Serio
Parla il preparatore della Ilco: ''Lavoro condiviso con coach e società''
27/02/2013 - 19:36

VITERBO - La salute della squadra passa dalle sue mani. E’ lui che ha il compito di tenere in forma i giocatori e di rimetterli in sesto quando inciampano in qualche infortunio. Laureato in scienze motorie a Chieti, esperto Coni in preparazione fisica nazionale di terzo livello (titolo conseguito presso la Scuola dello Sport dell’Acquacetosa a Roma), tecnico posturologo, Simone Di Serio è da due anni il preparatore atletico e massofisioterapista della ILCO Stella Azzurra. Insieme a coach Pierpaolo Pasqualini e all’assistente allenatore Umberto Fanciullo compone uno staff tecnico affiatato e competente, che punta ogni giorno al miglioramento della condizione atletica del gruppo.

“In questo momento sono veramente molto soddisfatto dei risultati della squadra – spiega -, credo sia motivo d’orgoglio essere stati in grado di uscire dallo stagno in cui eravamo finiti a inizio stagione. Ci stiamo allontanando sempre di più dalla zona bassa della classifica e puntiamo dritti ai play off”.

La quiete dopo la tempesta, ma a inizio campionato non sono state certo tutte rose e fiori: la squadra sembrava soffrire un po’ sul piano fisico e si è pensato ad un errore di preparazione. “E’ chiaro che quando i risultati non arrivano le responsabilità sono di tutti – afferma con molta serenità il preparatore biancostellato -. Dal lavoro e dai test amichevoli non erano emersi problemi, anzi, abbiamo fatto un precampionato ottimo. Poi sono arrivate le difficoltà, ed allora lì ti interroghi sul perché tanta qualità non riesci ad esprimerla. Credo che la giusta quadratura si sia trovata con l’arrivo di un play vero, che ha permesso ai ragazzi che fino ad allora si erano adattati in quel ruolo di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità''.

''E’ stato un percorso di crescita per tutti - continua Di Serio - , per la squadra che ha raggiunto consapevolezza e per Pippo, Umberto e me. Credo che un plauso vada fatto soprattutto alla società, che ha fatto molti sforzi e che soprattutto ha creduto in questo staff tecnico anche quando le cose non andavano. Non molte altre dirigenze lo avrebbero fatto, ma alla fine i risultati stanno dato ragione alla Stella''.

Il cambio di passo è in parte anche frutto del cambio del metodo di allenamento proposto da Di Serio. ''Non si tratta più solo di un esperimento, ma di tecniche nuove ormai adottate in diversi paesi – dichiara -. Basta con l’ideologia dei pesi e del sovraccarico di lavoro: si passa ad un allenamento mirato a far emergere le qualità di ogni singolo giocatore di pallacanestro, stimolandone il gestito tecnico. In questo programma di lavoro è necessaria una formazione costante, che permette agli allenatori di non svolgere attività sempre uguali e di adattarle alle singole caratteristiche dei giocatori. Devo dire che in questo con il coach e il suo vice siamo davvero in sintonia, la pensiamo allo stesso modo e questo ci aiuta non solo per l’affiatamento all’interno del gruppo ma anche e soprattutto dal punto di vista di una crescita tecnica''.

L’idea di Simone Di Serio è quella di trasferire questi programmi anche al settore giovanile. “Se la società è d’accordo dal prossimo anno si può fare – spiega -. Può essere utile per far emergere qualche giocatore che serva alla prima squadra, ma che magari vada anche oltre. In questo modo si tirano su i campioni, e il materiale su cui lavorare il vivaio della Stella ce l’ha. Penso per esempio a Simone Rogani, in forte crescita rispetto allo scorso anno. Su di lui credo sia stato e sia giusto investire. Ma di giocatori interessanti, anche più giovani, con buone prospettive ce ne sono altri”.

Tornando a parlare di presente, dopo tre belle vittorie la Stella sabato scorso ha dovuto cedere il passo alla Luiss. ''Una sconfitta che come tutte le sconfitte ci infastidisce, ma che ci può stare – aggiunge –. Perdere a Roma, tuttavia, non ci ha affatto ridimensionato: sono convinto che già da domenica prossima in casa contro la Tiber sarà un’altra storia. Siamo in crescita, e se il coach ha a disposizione tutta la squadra con le rotazioni giuste ce la possiamo fare''.

C’è da recuperare Marco Ottocento, a riposo la scorsa settimana per un problema allo scafoide, e Tommaso Rossetti, la cui spalla è uscita malconcia dall’incontro con gli universitari. ''Stanno ultimando entrambi degli accertamenti – conclude -, cerchiamo di saperne di più nei prossimi giorni. In ogni caso, la squadra è in corsa per i play off e non ci fermiamo, ora in classifica siamo settimi ma mancano ancora molte gare da giocare e molti punti in palio. Vediamo dove riusciamo ad arrivare, poi si vedrà. L’unica certezza è che ai play off la differenza la farà la condizione atletica con cui le squadre si presenteranno agli spareggi''. Sarà quindi anche merito suo se la Stella raggiungerà questo traguardo al top della forma. 






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