ANNO 16 n° 274
Quando lo scoop č 'ritardato'
19/11/2020 - 10:55

di Massimiliano Morelli 

 

Viterbo - Accadono tante cose nel mondo della comunicazione, specie adesso che a imperare sono i social. Accade che all'improvviso vengano pubblicate le notizie 'che fanno impazzire il web' e quelle che 'fanno piangere la Rete', escamotage da quotidianità-trash di chi non sa scrivere qualcosa di diverso dalla banalità. Accade che qualcuno pensi di realizzare uno scoop per aver intervistato il barbiere di Silvio Berlusconi (avesse intervistato il Barbiere di Siviglia capirei pure l'enfasi, nda) e c'è chi è convinto che dopo aver scritto un pezzo senza congiuntivi errati o con la punteggiatura giusta sia diventato di colpo Dante Alighieri.

C'è chi vive di 'copia e incolla' e chi, infarcendo una notizia di nomi preceduti da etichette fantozziane ('...abbiamo intervistato il professore oncologo grand'ufficiale della Repubblica, sua eminenza grigia Taldeitali Pincopallino), si senta realizzato. Abbiamo quelli che si sentono infallibili e poi abbiamo quelli che la notizia la 'strusciano', arrivando quarantotto ore dopo il fatto, ma che hanno la 'bravura' e la 'capacità' di spacciare quella notizia per un''ultimissima'. Vabbè, oggi mi è capitato di leggere una news che il nostro telegiornale (beh, stavolta portiamo acqua al nostro mulino) ha diramato due sere fa. 'Siamo piccoli ma cresceremo', cantava Renato Rascel. E dopo neanche un mese di programmazione televisiva, già diamo fastidio...






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