


VITERBO – Il nuovo DPCM ha costretto le palestre a rimanere ulteriormente con le porte chiuse. Questo si ripercuote nel fisico di un atleta professionale o amatoriale ed è necessario continuare un allenamento in sicurezza contro il Covid e contro eventuali infortuni.
E’ quasi un anno che gli appassionati e i professionisti sono costretti ad allenarsi da casa, sembrava di intravedere una speranza di apertura verso marzo, ma il nuovo decreto ha prorogato la chiusura delle attività sportive. I danni economici sono esorbitanti, ma non sono da sottovalutare i danni alla salute. Un allenamento scorretto, difatti, può portare ad infiammazioni più o meno gravi che a loro volta potrebbero causare tendiniti o strappi muscolari. Inoltre utilizzare pesi in maniera non appropriata può causare l’insorgere di ernie.
Anche quella che può sembrare una banale corsa deve essere sottoposta all’occhio attento dell’allenatore in modo da evitare dolorosi problemi alle articolazioni e anche il pericolosissimo rischio di infarto. Infatti, la buona pratica sportiva deve essere accompagnata anche da una visita medica dove si tiene sott’occhio il sistema circolatorio: per entrare in palestra, o almeno in periodo pre-Covid, è necessario il certificato medico, mentre per correre all’aperto non serve nessuna certificazione. Questo è un rischio per chi non è abituato a fare i conti con l’affaticamento fisico e si improvvisa sportivo dall’oggi al domani con la sola scusa di uscire di casa.
L’allenatore deve essere consultato sempre e in questi casi si può approfittare anche dei sistemi online. Una persona non abituata all’attività sportiva, oppure un atleta che incomincia a intraprendere una serie di esercizi nuovi, possono sbagliare alcuni piccoli movimenti con conseguenze enormi. “Anche online, tramite una video lezione, è possibile prevenire questi rischi – afferma Angela Barra, allenatrice e istruttrice della palestra Flyron – il ruolo dell’allenatore non è solo quello di dire quanti e quali esercizi fare, ma anche controllare che vengano svolti correttamente. Un esercizio fatto male, oltre a essere pericoloso, è anche inutile.”
“Stiamo facendo gli allenamenti all’aperto con tutti i disagi della situazione perché molti allenamenti, come il flying, sono specifici – continua l’istruttrice - ora non si possono fare e abbiamo riadattato l’allenamento, ma non è uguale a prima. Sfruttiamo tanto la corsa, ma le classi sono solo di 5-6 persone per volta su 250 iscritti, perchè non tutti possono venire. Avere la possibilità di fare la doccia permetteva a molti iscritti di allenarsi prima di andare a lavoro, adesso il loro abbonamento è sospeso. Questo ha anche delle ripercussioni economiche perché oltre ad esserci poche persone, le entrate sono zero in quanto ora stiamo facendo soltanto il recupero degli abbonamenti passati. Stiamo lavorando solo spinti dalla passione e dalla voglia di tenere saldo il bellissimo gruppo che abbiamo creato durante tutti questi anni.
Il guadagno è nullo – spiega Barra - anzi ci sono solo remissioni: anche se non sembra, lasciare la palestra chiusa ha un costo perché non ci sono soltanto le bollette e l’affitto, ma anche i danni causati dal non uso dei locali. La palestra si è allagata perché quando ci sono state quelle giornate di pioggia intensa nel bagno, non usandolo, la carta ha creato una sorta di tappo in simil-gesso e ha rimandato l’acqua indietro allagando il locale. L’idraulico e lo spurgo sono tutte spese che dobbiamo pagare noi senza avere alcuna entrata, inoltre quello che è più orribile è che ci hanno fatto spendere grosse somme per tutti gli adeguamenti necessari e, nonostante tutto, siamo chiusi. Abbiamo dovuto chiamare il geometra per il progetto, prendere il materiale per la sanificazione e ridurre la presenza numerica ai corsi ed ora è stato tutto un sacrificio inutile. Molte palestre non ce la fanno a sopravvivere e alcune non riapriranno più.
Non abbiamo neanche ricevuto un rimborso adeguato – sottolinea l’istruttrice - da ottobre siamo chiusi e ad oggi abbiamo ricevuto soltanto tremila euro. Per adesso è come aver ricevuto 500 euro al mese e non basta neanche per pagare l'affitto; inoltre le tasse sulla spazzatura e le bollette continuano ad arrivare. E’ arrivata anche la bolletta della Talete, ma ancora non l’ho controllata perché tanto non ci sono i fondi per pagarla.”