ANNO 16 n° 273
Qualitą tecnica del servizio idrico, una penalitą per Talete
In base a una analisi dell'autoritą Arera riferita agli anni 2018 e 2019
07/05/2022 - 06:43

VITERBO - Una penalità per la Talete da parte dell’autorità di regolazione reti ambiente energia. La società di via Romiti dovrà pagare una somma di circa 8mila euro.

Per la prima volta in Italia, il servizio idrico è stato misurato e giudicato, attribuendo premi e penalità ai gestori, per risultati raggiunti e consolidati nel 2018 e 2019. La graduatoria è stata pubblicata nei giorni scorsi da Arera con una delibera che conclude il primo biennio di applicazione del meccanismo incentivante. Oltre a Talete sono circa 220 le aziende idriche italiane ad avere ricevuto una penalità.

Perdite idriche, interruzioni di servizio, qualità dell'acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, qualità dell'acqua depurata e smaltimento dei fanghi, sono i 6 macro-indicatori sulla base dei quali ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato (per il primo biennio il tema delle interruzioni è stato escluso dal meccanismo incentivante).

Il complesso sistema di analisi dei dati - avviato nel 2018 da Arera con la delibera sulla Regolazione della Qualità Tecnica del servizio idrico integrato (Rqti) - ha permesso di codificare i risultati raggiunti in questi anni da 203 gestori, che complessivamente coprono l'84% della popolazione nazionale.

Analizzando i dati pervenuti fino al 17 luglio 2020, l'Autorità ha potuto assegnare un premio a chi ha raggiunto, mantenuto e migliorato gli obiettivi prefissati e una penalità agli altri.

Il meccanismo di analisi dei dati dei gestori opera per stadi di valutazione, a cui gli operatori accedono in funzione della loro classe di appartenenza per ciascun macro-indicatore, articolati nei seguenti livelli: base, che prevede l'attribuzione di premialità e penalità in funzione del raggiungimento o meno degli obiettivi da parte di ciascun gestore; avanzato, che prevede la definizione di graduatorie volte a dare evidenza dei gestori che hanno raggiunto le migliori performance e conseguito i miglioramenti più ampi per ogni macro indicatore;eccellenza, che mette in evidenza i migliori operatori, valutati complessivamente in tutte le fasi del servizio.

'La pubblicazione dei dati di Qualità Tecnica, oltre ad allineare il nostro Paese ai più alti standard previsti delle direttive europee sull'acqua, rappresenta una spinta agli investimenti (evidenziando e premiando l'effettiva realizzazione dei progetti dichiarati) e mira a confrontare le performance tra i diversi operatori e a ridurre il water service divide che caratterizza il sud e le isole rispetto al centro nord', spiega Arera.

I RISULTATI

Le graduatorie stilate da Arera prevedono più categorie e la rilevazione di due anni di valutazione.

I premi, per i livelli “avanzato” e “eccellenza”, sono erogati in relazione alle dimensioni dei gestori (correlate al numero di utenti e alla dotazione infrastrutturale), mentre nel livello BASE sono calcolati suddividendo il montepremi dedicato, tra tutti coloro che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.Le 66 posizioni più importanti (i primi 3 classificati - per ogni indicatore e complessivamente - negli anni 2018 e 2019, per i livelli di valutazione “avanzato” e “eccellenza” sono occupate complessivamente da 26 gestori.

Le premiazioni sono concentrate al Nord del Paese (21 podi per il Nord Ovest e 24 per il Nord Est), seguiti dal Centro (con 18 podi). Solo 3 posizioni sul podio sono occupate da gestioni collocate nell'area geografica Sud e Isole, confermando il water divide da compensare, anche attraverso i meccanismi di incentivazione.






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