ANNO 16 n° 274
Qualitą della vita 2020, Viterbo al 58° posto
Scatto di 15 posizioni rispetto allo scorso anno, in testa sulla tecnologia per il numero di spid erogate
15/12/2020 - 06:47

VITERBO - Nell'annuale classifica stilata da 'Il Sole 24 Ore', Viterbo risale di ben 15 posizioni e si piazza al 58° posto. Una nuova veste per i 90 indicatori presi in considerazione, di cui 60 aggiornati al 2020 e ben 25 a documentare le conseguenze principali del COVID-19 su salute, attività economiche e vita sociale.

L'impostazione della ricerca conferma le sei aree tematiche di analisi che fotografano la complessità della vita nelle province italiane: 1. Ricchezza e consumi; 2. Demografia e salute; 3. Affari e lavoro; 4. Ambiente e servizi; 5. Giustizia e sicurezza; 6. Cultura e tempo libero. Tra i nuovi parametri, ad esempio, ci sono i casi Covid in rapporto alla popolazione, l'unico indice il cui punteggio è stato pesato maggiormente nella determinazione della classifica finale proprio per testimoniare l'eccezionalità di questi mesi sulla vita quotidiana degli italiani.

L' analisi dei dati territoriali 2020 presenti nella Qualità della vita permette di rilevare - attraverso un'ulteriore selezione di dieci dei 90 indicatori - i divari esistenti nel Paese sul fronte dell'evoluzione digitale, che ha registrato una spinta senza precedenti e rappresentato un'àncora di salvezza per tanti settori, diventando un asset sempre più importante per il futuro. La geografia dell'Italia digitale, però, non è per niente scontata. E l'arrivo del virus non ha trovato tutti pronti allo stesso modo. Tra i primati si rileva Firenze, premiata dall'indice di trasformazione digitale elaborato dal Forum Pa, mentre Viterbo è in testa per il numero di Spid erogate ogni mille abitanti, Monza e Brianza per la quota di enti pubblici che si affidano alla piattaforma unica Pago Pa e, infine, Milano per l'incidenza di imprese che fanno ecommerce sul totale.

La classifica generale premia Bologna, al primo posto, che guadagna ben 13 posizioni e traina un po' tutte le province dell'Emilia Romagna, sul podio ci sono Bolzano (2ª) e Trento (3ª).

La crisi penalizza le aree metropolitane più turistiche, come Roma che scende in 32° posizione.

Per comprendere meglio l'impatto della pandemia che ha sconvolto il 2020, l'indagine del Sole 24 Ore propone anche un focus su 25 indicatori, aggiornati tra il 30 giugno e ottobre di quest'anno. Tra questi: il Pil pro capite; le ore di cassa integrazione autorizzate; il Reddito di cittadinanza; i decessi e le nascite; le iscrizioni e le cancellazioni all'anagrafe e al registro imprese; il numero di bar e ristoranti; la litigiosità in tribunale.Dall'analisi emerge la profondità della crisi economica e sociale, per ora tenuta a bada da ammortizzatori, contributi e ristori statali.

Il dinamismo imprenditoriale, poi, caratterizza alcuni territori più inclini a cogliere le opportunità anche nella pandemia. In particolare il boom di start up si registra a Imperia (+200%), Viterbo (+66,67%), Arezzo (+54,55%) e Siena (+50%). 

Quest'anno chiude la classifica Crotone, preceduta da Caltanissetta, ultima lo scorso anno.






Facebook Twitter Rss