

VITERBO – Continua a scendere la qualità della vita nella Tuscia. Secondo il 22° dossier realizzato da il Sole 24 Ore che, attraverso una serie di dati statistici “fotografa” la situazione nelle 103 province italiane, perde infatti atre 5 posizioni e scivola da un non esaltante 66° posto a un desolante 71°, in piena zona “retrocessione”.
Tuttavia, a livello regionale solo Roma, che si piazza alla 23esima posizione, fa meglio di Viterbo. Rieti, che nel 2010 precedeva la Tuscia di una manciata di punti, con un crollo verticale di 12 posizioni, scende al 75° posto. Frosinone si piazza al 79° e Latina addirittura all’84°. Insomma, la Capitale tira mentre il resto della regione sprofonda sempre più.
Tra gli indicatori presi in considerazione dal rapporto, Viterbo se la passa male, o malissimo, per la sanità, piazzandosi al 100° posto su 103 per quanto riguarda la migrazione verso strutture sanitarie di altre province. Non brillano nemmeno l’ambiente e i servizi, che la collocano alla 78sima piazza.
Esce ridimensionata anche la vulgata che vorrebbe la Tuscia una sorta di terra promessa per quanto riguarda la sicurezza. In realtà si colloca al 72° posto a livello nazionale. Nell’ultimo anno, ogni 100mila abitanti ci sono stati 213 furti in casa, 67 furti d’auto, 82 scippi, 10 estorsioni. Va inoltre tenuto conto che molta gente ormai non denuncia più i furti, almeno quelli di minore entità. Va molto peggio per quanto riguarda le truffe e le frodi in informatiche: 186 ogni 100mila abitanti, che fanno precipitare la provincia al 94° posto.
Sul fronte economico è molto negativo l’indicatore affari e lavoro, che vede il Viterbese al 76° posto. Da boom, che non c’è, il numero delle imprese: 12 ogni 100 abitanti, che valgono al 12cesima posizione in Italia. Evidentemente, nella maggior parte dei casi, si tratta di tentativi di avviare un’attività imprenditoriale, molti dei quali naufragano in poco tempo. Male anche il tenore di vita, 75° a livello nazionale, peggio l’importo medio delle pensioni, 621 euro, che vale il 77° posto. Infine, la Tuscia si colloca nella parte alta della classifica per il costo medio delle case: 1.700 euro al metro quadrato, 34° a livello nazionale.