


VITERBO - Come da tradizione per la fine dell’anno, ItaliaOggi con Ital Communications ha pubblicato la classifica sulla Qualità della Vita nelle città italiane, tracciando un bilancio su cosa ha funzionato e cosa invece è migliorabile nelle varie province. Quest'anno è Milano a conquistare il primo posto, spodestando Bolzano, mentre per Viterbo la situazione si rivela poco brillante.

Il capoluogo della Tuscia, infatti, si colloca al 76esimo posto su 107 province italiane, uno scivolone che colloca la nostra città nella fascia con qualità della vita 'scarsa'. Rispetto all'anno scorso, Viterbo perde ben sette posizioni, un risultato che solleva più di qualche dubbio.
Sono nove i parametri utilizzai da ItaliaOggi per stilare la classifica delle città più vivibili: Affari e lavoro, Istruzione e formazione, Reddito e ricchezza, Turismo e sicurezza sociale, Ambiente, Sistema sanitario, Popolazione, Reati e sicurezza. Per Viterbo i risultati sono i seguenti:
• Affari e lavoro: scende dal 67° al 76° posto.
• Ambiente: scende dall'81° all'87° posto.
• Reati e sicurezza: lieve calo, dalla 46° alla 53° posizione.
• Istruzione e formazione: lieve calo, dalla 62° alla 65° posizione.
• Popolazione: stabile, dall'83° all'84° posto.
• Sistema sanitario: migliora, dalla 100° alla 94° posizione.
• Turismo: si attesta al 63° posto.
• Reddito e ricchezza: scende dalla 66° alla 70° posizione.
• Sicurezza sociale: peggiora sensibilmente, dal 58° al 78° posto.
La valutazione complessiva di Viterbo è negativa: i parametri di Affari e lavoro, Istruzione e formazione, Reddito e ricchezza, Turismo e Sicurezza sociale risultano 'scarsi', mentre Ambiente, Sistema sanitario e Popolazione sono considerati 'insufficienti'. Unico parametro valutato come 'buono' è quello relativo a Reati e sicurezza.

Nel confronto con le altre province laziali, solo Roma fa meglio, conquistando la 24esima posizione e migliorando rispetto al 33° posto dell'anno precedente. Rieti si posiziona all'81° posto, Latina al 78°, mentre Frosinone si piazza poco sopra Viterbo, al 72esimo posto.
A livello nazionale, la classifica premia soprattutto le province del Centro-Nord, con Milano, Bolzano e Monza sul podio. In fondo alla classifica, invece, troviamo Caltanissetta, seguita da Reggio Calabria e Agrigento.
In sintesi, per Viterbo la valutazione di quest'anno è un chiaro segnale di difficoltà in molteplici settori, con margini di miglioramento che emergono soprattutto nelle aree del lavoro, dell'ambiente e della sicurezza sociale.