ANNO 16 n° 272
Qualitą della vita,
Viterbo perde punti
Slitta al 71° posto tra i capoluoghi
nella classifica del Sole24Ore
01/12/2014 - 17:00

di Nicola Savino

VITERBO - Sempre peggio. Di poco, ma peggio. L'annuale classifica de ''Il Sole 24ore'' sulla qualità della vita nei capoluoghi italiani certifica che Viterbo perde ancora qualche posizione rispetto al 2013: adesso è al 71. posto, 3 in meno rispetto all'anno scorso.

Per la cronaca è Ravenna la città dove si vive meglio (seguita da Trento, Modena, Belluno) mentre Agrigento è fanalino di coda, insieme alla stragrande maggioranza delle città del Sud. Tanto per rendersi conto delle enormi disparità tuttora esistenti (anzi aggravate rispetto al passato) Matera è il primo capoluogo meridionale nella graduatoria del quotidiano confindustriale e occupa la posizione numero 76, appena qualche gradino sotto la città dei Papi. Il che equivale a dire che la vita, nelle sue sfaccettature generali, a Viterbo assomiglia molto di più a quella di una città del Sud che ai modelli nordici. La prima metropoli in classifica è Milano (8. posto) in crescita di 2 posizioni rispetto al 2013, mentre Roma (12.) fa un bel balzo avanti di 8 posizioni.

L'analisi, come sempre, è accurata e ben eseguita, così da impedire le consuete contestazioni di chi scende e i peana di gloria di chi sale. Nel dettaglio vengono analizzate 6 macro aree: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. Ognuno di questi compartimenti viene analizzato attraverso 6 segmenti più particolareggiati. In 4 delle macro aree Viterbo si segnala in crescita rispetto al 2013, ma questo non basta a far compiere un significativo progresso. Delle due l'una: o il peso dei settori peggiorati è ben più grande di quelli in crescita o le altre città fanno segnare incrementi ancor più decisi.

Per quanto riguarda il tenore di vita, Viterbo occupa il 75. posto (meglio dell'anno scorso) con Modena in pole position e Reggio Calabria ultima. Da segnalare la posizione numero 27 per il costo a metroquadro di una casa in zona semicentrale: 1400 euro in base alla rilevazione di ottobre 2014. Insomma investire nel mattone conviene: a Roma, ad esempio, il prezzo schizza a 4800 euro al mq, il più alto in Italia.

Qualche buona notizia nel settore affari e lavoro, dove Viterbo migliora rispetto al 2013 e occupa la 65. posizione (prima Reggio Emilia, ultima Caltanissetta) con alcune punte particolarmente significative come spirito d'iniziativa (imprese registrate a settembre 2014 ogni 100 abitanti) dove il capoluogo della Tuscia è 14. con un coefficiente di 11,66, e giovani imprenditori (cioè imprenditori fra i 18 e i 29 anni ogni mille giovani) dove la posizione è la numero 12 con un'incidenza del 54,62.

In crescita anche la posizione nel settore servizi ambiente e salute, sebbene il complessivo 83. posto finale (prima Ravenna, ultima Crotone) lasci molto a desiderare. Pessimo il dato relativo al tasso di emigrazione ospedaliero nel 2013 (cioè chi sceglie di farsi curare fuori dalle strutture provinciali) dove Viterbo è quintultima (103) con un tasso del 22,98%. In soldoni, 23 viterbesi su 100 preferiscono farsi curare da altre parti.

Nella macro area popolazione, si segnala ancora un miglioramento rispetto al 2013 con il 12. posto complessivo (prima Siena, ultimo Medio Campidano). Più in dettaglio, 13. posizione per il tasso migratorio (rapporto fra iscritti e cancellati all'anagrafe nel 2013) e 18. nella graduatoria delle coppie in crisi (divorzi e separazioni ogni 10mila famiglie nel 2013) con un indice di 41,42.

I risultati peggiorano rispetto al 2013 nelle macro aree ordine pubblico e tempo libero dove le posizioni sono rispettivamente la 45. (prima Crotone, ultima Prato) e 60. (prima Genova, ultima Enna). Buoni i riscontri per quanto riguarda le rapine con appena 18,62 episodi per 100mila abitanti nel 2013 (15. posto in Italia); pessimi per le estorsioni che infliggono l'89. posto con 14,59 fatti denunciati nel 2013 ogni 100mila abitanti. La variazione generale nel 2013 rispetto al 2007 è dell'1% in più (57. posto).

Nell'area tempo libero, da segnalare il 15. posto per quanto riguarda le sale cinematografiche( 4,03) e il 24. nelle librerie (9,93) con numeri riferiti al settembre 2014 e per ogni 100mila abitanti.

Insomma, le cose non vanno bene. Bisogna solo prenderne atto e lavorare sodo per migliorarle.






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