

La Calabria, terra affacciata su due mari e modellata da montagne antiche, conserva nel suo entroterra un patrimonio straordinario di borghi storici, piccoli gioielli di pietra dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Tra vicoli medievali e tradizioni secolari, questi paesi raccontano l’anima autentica della regione. Molti di essi fanno parte del circuito ufficiale dei “Borghi più belli d’Italia”, un riconoscimento che premia l’integrità architettonica, il valore storico e la vivacità culturale dei centri minori. Scopriamo insieme quali sono i borghi calabresi che meritano di essere visitati almeno una volta nella vita, per un viaggio ricco di storia, sapori e silenzi.

I borghi più belli della Calabria
Visitare i borghi della Calabria significa immergersi in atmosfere rarefatte, tra castelli normanni, piazze in pietra e viste panoramiche sul mare o sulle vette dell’Appennino. Alcuni di questi paesi conservano un’anima grecanica, altri mostrano le tracce delle dominazioni bizantine, arabe o sveve. Una vacanza di questo tipo è immersiva e consente di percepire il legame forte con la terra. Si può pernottare direttamente nell’entroterra, oppure scegliere di organizzare un tour diverso dal solito, costituito dalla conoscenza e dal relax in spiaggia: sul sito di Adonde.it trovi villaggi turistici in Calabria vicino al mare per vivere un’esperienza totalitaria e affascinante.
Ecco alcuni dei borghi più affascinanti della regione da includere nel proprio tour.
Aieta
Situato nel Parco Nazionale del Pollino, Aieta è un borgo montano che sorprende per la sua eleganza rinascimentale. Dominato dal maestoso Palazzo Martirano-Spinelli, uno degli esempi meglio conservati di architettura nobiliare calabrese, si distingue per la sua maestria nel raccontare un capitolo diverso, tra arte sacra, civiltà contadina e memoria feudale. Il borgo è oltremodo un punto di partenza ideale per escursioni naturalistiche nel cuore del Pollino.
Gerace
Arroccata su una rupe affacciata sulla costa ionica, Gerace è uno dei borghi medievali meglio conservati del Mezzogiorno. La sua cattedrale normanna, la più grande della Calabria, testimonia l’antico splendore del paese, che fu per secoli centro religioso e politico di primo piano. Si rimane affascinati dalle viuzze in pietra, dai portali finemente scolpiti e i resti delle mura difensive capaci di restituire un’atmosfera fuori dal tempo. Da non perdere la Chiesa di San Francesco, con uno splendido soffitto a cassettoni, oltre ai numerosi punti panoramici da cui ammirare l’Aspromonte e lo Ionio.
Morano Calabro
Altro borgo situato nel Parco del Pollino, Morano Calabro è spesso paragonato a “un presepe” per la sua particolare disposizione urbanistica. Le case e palazzi si arrampicano ordinatamente lungo il pendio della collina, dominata dal castello normanno-svevo. Il centro storico è un labirinto di vicoli, archi e scalinate, dove si alternano le tradizionali botteghe artigiane e degli scorci calabresi inaspettati. Le chiese, numerose e ben conservate, custodiscono opere d’arte di grande pregio, tra cui quelle di scuola napoletana e spagnola.
Santa Severina
Conosciuta come la “nave di pietra” per la sua posizione scenografica su un promontorio che domina la valle del Neto, Santa Severina è un luogo affascinante della Calabria ionica. Il castello normanno, imponente e ben restaurato, è considerata una delle fortezze meglio conservate del Sud Italia e ospita un museo archeologico e mostre temporanee.
Bova
Nel cuore dell’Aspromonte grecanico, Bova è un luogo diverso dal solito. Qui, ancora oggi, si parla il greco di Calabria e le tradizioni bizantine convivono con quelle calabresi moderne. Il centro storico, arroccato e suggestivo, è un intreccio di stradine strette, scalinate e case in pietra che raccontano secoli di storia. Il castello, i resti di antiche chiese e la ricca offerta museale rendono Bova una meta culturale di alto profilo.