

di Domenico Savino
VITERBO – A volte bisogna anche accontentarsi. Capita in un campionato che il punto vada bene, che il bicchiere è mezzo pieno, che si possano trarre indicazioni positive anche da uno 0-0. La Viterbese che torna da Spoleto può ritenersi soddisfatta. Ha giocato alla pari contro un buon avversario, ha costruito le sue occasioni traversa di Vegnaduzzo compresa, ha rischiato il giusto con qualche patema nel finale.
Nulla che non fosse stato messo in conto. In fondo pochissimo cambia in vetta. Tutto è rimasto come prima, il Sansepolcro ha fatto lo stesso risultato con il Deruta, Casacastalda e Castel Rigone hanno vinto rosicchiando alla capolista due punti ma il trono è salvo per l'ennesima domenica, la sedicesima consecutiva. L’andamento equilibrato del campionato consente di galleggiare anche per una sola giornata senza correre necessariamente a perdifiato e di non perdere posizioni.
Ecco perché va bene il pareggio: il processo di crescita procede spedito, il progetto va avanti con qualche pedina in più. La prima è quella può consentire il salto di qualità. L’innesto di Giannone è utilissimo in questo momento della stagione. Arriva, l’ex centrocampista di Ternana e Salernitana, proprio quando serve: perché consente di avere maggiori rotazioni a centrocampo e di non forzare nel ruolo Pollini che mediano non
Anche a Spoleto qualche pecca nella costruzione della manovra si è vista. Tanta legna in mezzo al campo ma poco fuoco per cuocere. Farris nel tentativo di ovviare alla mancanza ha chiesto a Pero Nullo di agire tra le linee, di spostare il suo raggio d’azione dall’esterno del campo al centro, per far entrare l’ex di turno più nel vivo del gioco. Mossa che alla lunga e soprattutto nella ripresa stava dando i suoi frutti.
E’ in quella porzione di gara che la Viterbese ha fatto vedere le cose migliori andando vicino alla marcatura con Scardini e Vegnaduzzo prima che il legno inibisse tutti gli sforzi. Lo Spoleto ha subito l’iniziativa, il raggio d’azione più avanzato della Viterbese, i è chiuso e per offendere si è affidato alle mischie derivanti da calci piazzati. I gialloblù hanno resistito, ma alla fine hanno portato a casa il sesto risultato utile consecutivo lontano da Rocchi (quattro vittorie, due pareggi),hanno mantenuto la porta di Risommi inviolata per la seconda domenica di fila e si mantengono nelle prime cinque a giusta ragione. Lo hanno meritato sul campo e ne stanno raccogliendo i primi frutti.
L’altra pedina che sta per arrivare è Alessandro Polidori, classe 1993, attaccante in forza allo Sperting Terni (sei gol all’attivo), ma vejanese di nascita. Il suo approdo consentirebbe di dare una faccia diversa all’attacco con una maggiore dose di fantasia. Poi è un under, status da non disdegnare perché ci sarebbe la possibilità di giostrare con un over in più in altre zone del campo. Per stessa ammissione di Farris è un elemento interessante “uno dei pochi under ad avermi colpito” e qualora arrivasse sarebbe una nuova faretra nel suo arco.
Alla luce di queste considerazioni il punto è guadagnato. Il rammarico, semmai, viene dal pareggio di Pierantonio o dai tanti inciampi casalinghi. In quei casi i punti erano stati gettati al vento. Bisogna sapersi accontentare, è una virtù.
I MARCATORI
10 GOL: Porricelli (Deruta)
9 GOL: Vegnaduzzo (Viterbese)
8 GOL: Mussi (FiesoleCaldine)
7 GOL: Mancini (Trestina); Berradi (Pierantonio); Marri e Tomassini (Casacastalda); Cardarelli (Sporting Terni)
6 GOL: Agostinelli (Castel Rigone); Invernizzi (Bastia); Polidori (Sporting Terni); Silvestri (Lanciotto)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); De Luca (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio); Urbanelli (Bastia)
4 GOL: Ventanni (Deruta); A. Ceccagnoli e Antonelli (Trestina); Marrani (Lanciotto)
3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Zuppardo (Arezzo/ Vol. Spoleto); Bianchini, Raso e Gentili (Arezzo); Pero Nullo, Scardini e Fapperdue (Viterbese); Gai e Ubaldi (Castel Rigone); Bevilacqua (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Giannelli e Morvidoni (Trestina); Iannazzo (Pierantonio); Lepri (Pontevecchio); Pagnotta (Scandicci); Tarpani (Todi); Golfo (Pianese) Sciamanna (Flaminia)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito e Benedetti (Lanciotto); Gamboni (Viterbese); Martinez (Arezzo); Belli (Castel Rigone); Garat e Luciani (Flaminia); Goretti e Polito (Trestina); Tomassoni, Di Giuseppe, Francesconi e Maulini (Vol. Spoleto); Gammaidoni (Vol. Spoleto/Pianese); Montagnoli (Pianese); Goretti e Gramaccia (Casacastalda); Brunori e Noviello (Pontevecchio); Zoi, Cucciolini e Braccalenti (Sansepolcro); Visibelli, Zagaglioni, Romanelli e Mariotti (Scandicci); Galli (Bastia); Disanto e Morelli (Scandicci)
1 GOL: Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Giorni (Sansepolcro); Oresti, Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini e Polito (Trestina); Piernera, Falzone, Schettino, Cann, Cesari e Cavitolo (Vol. Spoleto); Tretola e Zanchi (Casacastalda); De Cesare, Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Benedetti, Menini Righini, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Pirchi, De Paola, Liurni Tranchitella, Cerbini e Gimmelli (Castel Rigone); Biscaro Parrini, Rocchi, Bernicchi e Agostini (Deruta); De Lucia, Lepri, Baratteri e Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Salvadori, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Pereyra, Ingiosi, Padelli, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Sparano, Barlozzi, Iannazzo, Cerbella e Bartolini (Pierantonio); Manganiello, Ciccone, Galbiati, Corri, Chiarello e Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina); Ibojo, Ciogli e Nikolla (Viterbese); Tramontano (Sporting Terni).