

ACQUAPENDENTE - Grande partecipazione ad Acquapendente per l’edizione 2026 dei Pugnaloni, l’evento simbolo della festa della Madonna del Fiore che ogni anno trasforma il centro storico in una straordinaria galleria d’arte a cielo aperto. Domenica 17 maggio le premiazioni, a conquistare il primo posto è stato il gruppo Torre San Marco, premiato al termine della tradizionale sfilata delle grandi opere floreali realizzate con petali, foglie e materiali naturali.

Torre San Marco (Prima Equipe 1966) - Fisso quella cornice dorata, algida, superba. È una gabbia perfetta che pretende di definire il mondo: dentro, le cattedrali del potere, le torri dell’apparenza svettano come monumenti al vuoto, simulacri di un ordine che brilla ma non batte, scrigno lucente privo d’anima. È l’estetica del “sistema”, un impero di cristallo che ci abita mentre lo abitiamo. Poi, vedo lei. È pura, piccola, ma il suo gesto è titanico. Con le braccia spalancate verso il domani, scavalca quel confine dorato. Non fugge: sceglie. Si lascia alle spalle la grandezza fittizia delle sovrastrutture per riprendersi la vita. Oltre la soglia, il Miracolo: una marea di colori squarcia il grigio, come linfa che torna a incendiare un legno dimenticato. È l’urlo della vita che ignora i confini, il trionfo di un’umanità che non si lascia recintare. In questo germoglio risuona la memoria dei nostri avi: lo stesso ardire, la stessa chiamata. È tempo di scegliere “l’oltre” e rimettersi in cammino, trasformando il ricordo in sfida, per tornare finalmente a essere popolo che respira libertà.
La giuria ha assegnato la vittoria all’opera di Torre San Marco per l’elevata qualità tecnica, l’impatto scenografico e la capacità comunicativa del pannello artistico, giudicato coinvolgente e innovativo nella costruzione visiva. Per il gruppo si tratta di un nuovo importante successo in una manifestazione che rappresenta uno dei momenti più identitari dell’Alta Tuscia.

Al secondo posto si è classificato Centro Porta della Ripa, apprezzato per la forza espressiva dell’opera e per la scelta di una palette cromatica essenziale ma capace di trasmettere un messaggio intenso e legato all’attualità. Sul terzo gradino del podio il gruppo Barbarossa, premiato per la riflessione artistica dedicata ai rischi e alle distorsioni della realtà digitale contemporanea.

(Gruppo Barbarossa)
Fuori dal podio ma tra i gruppi più apprezzati figurano anche Acquaviva, quarto classificato grazie all’utilizzo creativo di materiali floreali particolarmente delicati, Via del Fiore, quinta con un’opera dal linguaggio moderno e sperimentale, e Costa San Pietro, sesta classificata per la ricercatezza cromatica e la varietà dei materiali impiegati.



FOTO: Stefano Marigliani Photography
Durante la serata finale sono stati assegnati anche i riconoscimenti speciali. Il premio della giuria popolare è andato proprio a Centro Porta della Ripa, mentre il premio della critica è stato attribuito al gruppo Rugarella.
Come da tradizione, il trofeo resterà custodito per un mese dal gruppo vincitore Torre San Marco prima di essere trasferito nel museo cittadino dedicato alla manifestazione.
GALLERIA COMPLETA PUGNALONI CON DESCRIZIONI
I Pugnaloni rappresentano il cuore della festa della Madonna del Fiore, celebrazione che affonda le proprie radici nel 1166. Secondo la tradizione, il miracolo della fioritura improvvisa di un ciliegio secco spinse il popolo aquesiano a ribellarsi al dominio del governatore di Federico Barbarossa, dando origine alla storica Festa di Mezzomaggio.
Grandi mosaici vegetali alti oltre tre metri, realizzati da gruppi di volontari che lavorano per settimane alla raccolta e alla preparazione dei materiali naturali. Una volta realizzate, le opere vengono esposte lungo le vie del centro storico e successivamente portate in processione davanti alla Concattedrale del Santo Sepolcro, dove resteranno visibili per tutto l’anno.