


ACQUAPENDENTE - All’indomani della suggestiva benedizione degli stendardi officiata da don Enrico Castauro, la rubrica di approfondimento dedicata ai Pugnaloni accende i riflettori sul Gruppo Porta della Ripa, realtà storica e tra le più titolate della manifestazione.
I giallo-neri, detentori del titolo 2025, si presentano anche quest’anno con il bozzetto firmato da Flavio Boggi, accompagnato da una relazione intensa e contemporanea, incentrata sul tema della libertà e della rinascita dopo la violenza: un messaggio potente che si inserisce nel solco di una tradizione artistica sempre attenta ai grandi temi sociali.
Fondato nel 1963 sotto l’egida del Centro Sociale di Educazione Permanente, il gruppo vanta una storia ricca di successi e piazzamenti. Sono ben sei i primi posti conquistati nel corso degli anni, a partire dal 1971 con i bozzettisti Domenico Creti, Renzo Chiovelli, Nicola Pioli e Luigi Rosati, fino ai più recenti trionfi firmati da Fabrizio Nardini nel 2012 e nel 2014. Un percorso costellato anche da nove secondi posti, quattro terzi, sei quarti, cinque quinti e tre sesti piazzamenti, a testimonianza di una presenza costante ai vertici della competizione.
Tra i protagonisti che hanno scritto la storia del gruppo figurano nomi come Domenico Creti, Paolo Rossi, Lavinia Sugaroni e Cesare Goretti, affiancati negli anni da nuove generazioni di artisti e capigruppo. Un’eredità raccolta e portata avanti da figure come Mario Vichi, Jacopo Santelli, Alessandro Pasquini e Francesco Del Segato.
La Porta della Ripa si conferma così una delle colonne portanti della tradizione dei Pugnaloni, capace di coniugare memoria storica, ricerca artistica e impegno culturale, mantenendo viva l’identità di Acquapendente e proiettandola verso il futuro.