

di Domenico Savino
CIVITA CASTELLANA – E’ la squadra del momento. E’ l’allenatore del momento: la Flaminia Civita Castellana e Lillo Luccica si godono il primato del 2014: mai una sconfitta per i rossoblu. Un ruolino di marcia impressionante: sette risultati utili di fila, diciassette punti conquistati (uno in più della Pistoiese, capolista indiscussa del girone E di serie D), quindici gol fatti sette subiti. Fredde cifre che però rendono in pieno la metamorfosi della Flaminia: aveva chiuso al penultimo posto il girone d’andata, ma con l’anno nuovo è iniziata una risalita repentina. Merito del grande e certosino lavorio di Lillo Puccica, straordinario assemblatore di talenti e certezze. Anche quest’anno è partito con un nugolo di ragazzi inesperti e qualche over a fare da chioccia.
Ora si ritrova un gruppo affamato che ci ha messo qualche mese per capire il campionato, ma ora è in grado di recitare lo spartito a memoria: Nasti - tra i pali è una sicurezza e su di lui ha messo gli occhi anche il Catania - Scortichini e Minnucci (che crescono a vista d’occhio) sono gli under pregiati ai quali si aggiungono i grandi che con le loro puntuali prestazioni stanno contribuendo al nuovo progetto: ci sono i gol di Alessandro Polidori (11) e Jacopo Sciamanna (6) che sintetizzano il lavoro di una squadra che ama giocare all’attacco divertendosi. Adesso arriva il momento duro del campionato: marzo è il mese degli scontri con le formazioni d’altissima classifica. In sequenza la Flaminia incrocerà i guantoni contro Pianese e Foligno (in trasferta), Gualdo (al Madami), viaggio ad Arezzo per chiudere il ciclo terribile.
Puccica non si spaventa: ''Guai a sentirsi appagati – ammonisce – mai sentirsi più grandi di quello che siamo'', ripete ossessivamente alla squadra. Perché l’obiettivo è la salvezza a maggio: ''Ora siamo solo a metà dell’opera e non possiamo fermarci proprio adesso. Certo le prossime gare saranno complicate, ma la classifica ci consente di accettare serenamente qualche battuta a vuoto''.
Resta da capire come si costruisce una squadra con pochi euro a disposizione che è un piacere veder giocare: ''Questi risultati sono il frutto di tanto lavoro e di tanta buona volontà. In cuor nostro c’è sempre stata la speranza di far bene: io non conoscevo i ragazzi, né loro conoscevano me. C’è voluto del tempo per approfondire i legami, per capire la categoria che per alcuni era una grande incognita e ora stiamo raccogliendo i frutti. Siamo andati avanti con la certezza che la strada fosse quella giusta e che i risultati sarebbero prima o poi arrivati''.
Due mesi vissuti d’un fiato: ''Non è semplice fare sette risultati utili – spiega l’allenatore di Capranica alla terza stagione in rossoblu -. Serve qualità, condizione fisica e anche la giusta dose di fortuna. In tutti i casi bisogna essere sempre squadra nel bene e nel male. Non ci siamo dati tabelle di marcia. Sapevamo di dover fare più punti di quelli dell’andata per rientrare almeno nei play out. Ci siamo portati avanti con il lavoro''.
L’ultima battuta è per il futuro, Puccica si vede già a Piancastagnaio a giocarsi un’altra tappa sulla via della salvezza: ''Io mi vedo alla Flaminia, una società che mi ha dato tanto, senza mai mettermi in discussione, e a cui io ho dato tanto. Il presidente Ciappici è un uomo di parola che mantiene le promesse. Qui si lavora bene e con grande serenità. Del resto io faccio l’allenatore di professione. E’ la mia passione, ma anche e soprattutto il mio lavoro''.