

di Domenico Savino
VITERBO – Vincere e vivere una settimana diversa dal solito. Alla Flaminia non succedeva da tanto tempo. Troppo, in questo campionato non era mai accaduto. Il caso ha voluto che la prima vittoria del torneo coincidesse con il periodo più difficile che la navicella di Puccica stesse attraversando. Sette giocatori “tagliati” per motivi economici, due che si fanno male un giorno prima della partita (Taverna e Papa Ndao), l’undici titolare che ha un’età media inferiore ai 24 anni (in campo c’erano cinque under, un giocatore nato nel 1991 e due del 1990). C’erano tutti gli ingredienti perché quel vascello potesse naufragare.
E invece è arrivata l’ennesima prova di forza e carattere della Flaminia che si è rimboccata le maniche si è affidata alle sapienti mani del suo tecnico e ha affrontato il Trestina come se nulla fosse successo. La solita altalena di emozioni, il solito gol subito a freddo poi la rimonta inesorabile condita dall’episodio dell’errore del portiere umbro Ceccagnoli che “regala” la terza marcatura.
Il vento gira per dalla parte dei civitonici e li spinge al successo. ''Speriamo che questa successo ci possa dare ancora più convinzione e serenità - afferma Lillo Puccica che parla con una voce finalmente più rilassata -. Abbiamo tenuto corta la classifica (otto squadre in tre punti, n.d.r.). Purtroppo ogni volta dobbiamo scalare le montagne per ottenere una vittoria. Ci complichiamo la vita da soli prendendo gol dopo pochi minuti. Ma mi conforta il fatto che la squadra stia bene fisicamente e mentalmente''.
L’allenatore di Capranica elogia la forza mentale del gruppo: ''La nostra bravura è stata quella di rimanere incollati alla partita anche sotto di due gol. Siamo stati fantastici per la pressione esercitata, per l’agonismo e la convinzione che ci abbiamo messo''.
C’è una costante nella partite della Flaminia: subire un gol dopo pochi minuti e ritrovarsi a dover rincorrere per tutta la gara: ''Ma in trasferta ci capita il contrario – obietta il tecnico – è successo a Sansepolcro e a Spoleto. E’ sicuramente una questione di attenzione, perché gli altri hanno capito che soprattutto in casa cadiamo in questo errore e ci attaccano forte. Ora bisogna essere bravi anche a curare questo aspetto''.
Contro il Trestina è stato premiato l’atteggiamento propositivo della Flaminia che ha fatto sempre gioco, non lesinando sforzi: ''Io intendo il calcio in questo modo – dice Puccica – non riesco a impostare una partita diversamente; la mia squadra deve entrare in campo per giocare e divertirsi e le prestazioni che stiamo offrendo dimostrano che stiamo lavorando bene che i ragazzi hanno imparato a muoversi con un certa facilità e domenica scorsa con Sciamanna, Camerlingo siamo arrivati più volte davanti alla porta. Mi conforta il fatto che siano i nostri avversari a farci i complimenti. E’ successo a Spoleto e me lo hanno confermato i dirigenti del Trestina''.
E adesso il mirino è puntato sulla prossima tappa: ''Sappiamo che lo Sporting Terni è una buna squadra con un attaccante come Polidori che sta facendo benissimo – conclude -. Per noi non cambia nulla. La Flaminia sarà sempre la stessa combattiva e determinata così coma ha fatto fino ad ora''.