ANNO 16 n° 274
Puccica alla Flaminia: ''Continua cosė''
Il tecnico dopo il successo in campionato: ''Attenzione in difesa''
16/01/2014 - 00:15

di Domenico Savino

CIVITA CASTELLANA – Il 2014 ha portato linfa nuova alla Flaminia: una squadra frizzante, maggiormente votata all’attacco. Le prime vittime sono state Deruta e Ostia Mare, 'matate' a suon di reti. Cinque per aprire l’anno nuovo, quattro per fiaccare la resistenza dei lidensi (mai domi seppur in dieci uomini). La banda di Puccica un piccolo record l’ha già ottenuto: infatti dalla serie A ai dilettanti nessuno ha fatto più reti nelle due domeniche del 2014. La Flaminia ha bucato i portieri avversari nove volte. Neanche la Juventus in serie A è riuscita a far meglio (sette reti all’attivo).

Un primato che è frutto della cultura del lavoro che quotidianamente sta infondendo il tecnico Lillo Puccica, il condottiero che per il terzo anno consecutivo si è preso cura dei rossoblu e promette battaglia fino alla fine. Fino a quando, cioè, non raggiunge l’obiettivo fissato ad inizio stagione: raggiungere la salvezza con un budget limitato e una rosa giovanissima.

Sembrava l’Everest da scalare a mani nude e, invece, la Flaminia sta giorno per giorno stupendo per l’applicazione che ci mette, per come segue il suo tecnico. E’ una squadra che diverte, che gioca con tre punte e con generosità si lancia all’attacco. Un nugolo di corsari che affrontano ogni gara come fosse quella decisiva e che ora è in piena corsa al apri di formazioni partite con tutt’altri obiettivi (Gualdo Casacastalda e Spoleto ad esempio). La Flaminia è la riprova che al calcio bisogna saper giocare, che i risultati non arrivano mai per caso o perché si hanno i grandi nomi che cambiano l’inerzia di una gara. Quelli servono, ma alla stessa maniera è utile essere messi bene in campo, sono necessari studio, sacrificio, corsa, voglia di darsi per una causa comune.

Questo campionato è molto più selettivo di quello dello scorso anno: Pistoiese, Arezzo, Foligno hanno organici di categoria superiore e elevano il livello qualitativo globale. Quindi serve spremersi ancor di più. Puccica ne è cosciente: ecco perché, oltre a gonfiare il petto per il record, chiede alla squadra maggiore equilibrio. Infatti sono stati otto i gol subiti, troppi per chi ha in testa l’obiettivo della salvezza: ''Sono contento della vena realizzativa della squadra – dice l’allenatore di Capranica -. Vuol dire che durante le vacanze abbiamo lavorato bene e che i giovani stanno crescendo. Ma non possiamo permetterci di perdere l’equilibrio. Per noi è fondamentale stare bene in campo, non perdere la distanza tra le linee. Non possiamo iniziare ogni gara sotto di uno o più gol (come è successo a Ostia, n.d.r.) perché poi non sempre riescono le rimonte''.

Ora però la Flaminia ha uno Sciamanna in più: il figliol prodigo è tornato alla base, dopo l’esperienza di Ostia: ''Il suo arrivo consente ad Alessandro Polidori di non sobbarcarsi tutto il reparto offensivo sulle spalle – commenta Puccica -. Lui conosce bene noi e viceversa: il suo reinserimento è stato semplice come quello di Cota (match winner all’Anco Marzio, n.d.r.)''.

Tuttavia è arrivato il momento di dare lo scatto decisivo: il calendario propone nelle prossime quattro gare in sequenza Spoleto, Sansepolcro, Jolly Montemurlo e Pontevecchio. Dovessero uscire indenne dal prossimo mese di campionato per i rossoblu le chances di salvezza aumenterebbero esponenzialmente: ''Ma per noi ogni partita è decisiva. Il nostro obiettivo è migliorarci attraverso il lavoro. Ho un gruppo splendido che mi segue dal primo giorno e sono sicuro che qualcuno di loro potrà avere un grande futuro nel calcio che conta''.






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