

di Eleonora Celestini
VITERBO – Per la prima uscita pubblica di Cuoritaliani a Viterbo, la formazione politica a cui ha aderito a gennaio scorso, divenendone capogruppo alla Pisana, il consigliere regionale Daniele Sabatini sceglie un tema che nel territorio viterbese è molto sentito, essendo la Tuscia una zona a profonda vocazione agricola: il Piano di sviluppo rurale 2014-2020.
Il documento varato dalla Regione Lazio sarà, infatti, oggetto di un incontro organizzato proprio da Sabatini questa sera alle 18 all'Agriturismo Parco dei Cimini, a cui parteciperanno anche gli altri consiglieri regionali di Cuoritaliani Luca Malcotti e Pietro Di Paolo. Visto l’argomento, la presenza degli operatori e delle associazioni del settore si preannuncia massiccia.
''Abbiamo lavorato tanto al Piano e sono contento dell’adesione di Malcotti e Di Paolo a questa iniziativa viterbese – spiega Sabatini-, che è la prima tappa di un tour sul tema che abbiamo intenzione di portare in tutte le province del Lazio''. Un'iniziativa che lo stesso consigliere regionale definisce ''straordinaria per il mondo agricolo, perché spiega il Piano nel dettaglio. Di Psr se na fa uno ogni sette anni, questo riguarda il periodo 2014-2020 ed era atteso da agricoltori e operatori del settore da oltre due anni. Un ritardo inaccettabile''.
Se, infatti, tante sono le novità positive introdotte dal nuovo Psr, che saranno illustrate stasera nel dettaglio, Sabatini non nasconde anche una posizione critica. ''Nel merito il Piano a cui abbiamo dato il nostro contributo contiene molto di buono – afferma il consigliere regionale -, ma non si può ignorare il ritardo con cui è stato varato, sia a causa della Regione, sia dell'Unione europea. Dal 2014 ad oggi sono passati due anni, ci sono aziende che lo aspettavano e questo protrarsi nel tempo ha creato problemi nell'organizzazione stessa delle imprese. Un ritardo che ha inciso pesantemente e negativamente'.
Passando agli aspetti positivi, innanzitutto va detto che 780 milioni di euro (circa 300 arrivano dalla UE, altrettanti dal ministero delle Politiche agricole e il resto dalla Regione Lazio) per i bandi del Piano di sviluppo rurale sono un'infinità di soldi. ''Un impianto senza precedenti - commenta ancora Daniele Sabatini - per un piano che in fase di stesura ha seguito i tre temi di sviluppo arrivati dall'Europa: competitività delle aziende, ambiente e clima e sviluppo delle zone rurali. Proprio l'innovazione e gli investimenti per portare la banda ultralarga nelle zone rurali sono considerate priorità del Psr, e questo a dimostrazione che l'Europa, spesso sentita come lontana e matrigna, sa essere anche utile ai territori''.
Un altro tema di vitale importanza, che rappresenta probabilmente la novità più interessante del nuovo Piano di sviluppo rurale 2014-2020, è quello della semplificazione. 'Nella nuova strutturazione del piano - aggiunge ancora il capogruppo di Cuoritaliani in consiglio regionale -, non ci saranno più divisioni in sole misure, ma sarà applicabile anche alle sotto misure. Ciò per rispettare l'obiettivo della semplificazione, dato che nel precedente Psr l'eccessiva burocrazia ha frenato le adesioni. Abbiamo lavorato per rimuovere questi ostacoli''.
A beneficiarne saranno soprattutto i giovani imprenditori agricoli, in grande aumento nella nostra regione. ''Il bando più atteso, non a caso, si chiama Primo insediamento - conclude Sabatini -, rivolto soprattutto a nuove start up d'impresa, che prevede procedure semplificate per l'accesso ai fondi. Un segnale importante per l'agricoltura, unico settore che nonostante tutto fa registrare ancora un segno più''.