

''Ribadendo la serietà e la volontà del gruppo nel tener fede agli impegni presi ad inizio legislatura abbiamo chiesto una verifica politica programmatica al presidente Meroi''. I risultati scaturiti dalle urne lo scorso 15 e 16 maggio cominciano a produrre i loro primi effetti e la Provincia trema, con l'Udc che sin dalle prime ore, attraverso il suo coordinatore provinciale Santucci, aveva messo in dubbio la tenuta di Palazzo Gentili e che ora, attraverso una nota ufficiale del capogruppo e presidente provinciale Franceso Bigiotti, chiede di aprire un tavolo di discussione.
“Confermiamo lo spirito di correttezza e responsabilità nei confronti dell’amministrazione con la quale siamo stati eletti, ma non siamo disposti a fare sconti, soprattutto se per sconto si intende andare contro gli interessi del nostro territorio - afferma Bigiotti -. Il primo anno di lavoro dell’Amministrazione provinciale non è stato sempre in linea con quelle che sono state le premesse, la nostra onestà non ci può consentire di far deroga a quelli che sono i principi che hanno portato gli elettori a determinare in seno Consiglio provinciale un gruppo forte e assolutamente determinato''.
''Siamo costretti per questo a evidenziare come spesso in questo primo anno di amministrazione, purtroppo la gestione politica è stata derogata a favore delle scelte dei tecnici e che altrettanto spesso nelle scelte politiche si è preferito fare sponda con la minoranza e non con gli alleati del gruppo Udc', incalza Bigiotti.
''E' necessaria una verifica politica per chiarire gli aspetti della nuova geografia in seno al Consiglio determinata anche dal frazionamento del Pdl con la conseguente nascita di più gruppi - conclude il capogruppo -, programmatica, invece, per ribadire e sostenere con forza quelli che erano gli obiettivi formalizzati ad inizio legislatura''.
Da parte dell'Udc, però, ci sarebbe ancora la volontà di trovare una ''pronta soluzione'' alle problematiche emerse negli ultimi mesi.