ANNO 16 n° 275
Provincia, sul bilancio l'incognita Pd
Data per certa l'assenza dei Mo.Ri, dubbio sulla compattezza dei demoratici
12/05/2016 - 02:00

di Eleonora Celestini

VITERBO – Riuscirà la Provincia di Viterbo ad approvare il rendiconto 2015, insieme alla rinegoziazione dei mutui accesi da Palazzo Gentili e al riconoscimento dei debiti fuori bilancio? Dubbio amletico, che si scioglierà solo stamattina alle 12, o più probabilmente domani alla stessa ora. Oggi e domani, infatti, sono fissate, in prima e seconda convocazione, due nuove sedute dell’assemblea di via Saffi, andata a vuoto la scorsa settimana per l'assenza dei consiglieri, soprattutto quelli di maggioranza. Una situazione che ha messo in imbarazzo lo stesso presidente Mazzola, costretto a diramare una nota in cui chiedeva maggiore collaborazione ai ''suoi'' consiglieri.

Nonostante il ''richiamo all’ordine'' di Mazzola, però, la seduta di oggi rischia di non avere nuovamente i numeri sufficienti per votare il rendiconto. Non ci saranno, infatti, sicuramente i consiglieri di maggioranza Moderati e Riformisti Maurizio Tofani e Livio Treta (e Laura Voccia è probabile che seguirà la linea dei ''compagni'' di partito e se ne resterà a Tarquinia), impegnati nella commissione Bilancio del Comune di Viterbo che si svolgerà alla stessa ora del consiglio provinciale. Ma della medesima commissione comunale, la seconda, fanno parte anche i consiglieri Pd Aldo Fabbrini e Mario Quintarelli, anche loro consiglieri provinciali. Domani, poi, alla stessa ora del consiglio di Palazzo Gentili è convocato anche quello di Palazzo dei Priori, sempre sul bilancio. Che faranno i consiglieri in doppia veste? Quale bilancio sceglieranno?

La vera incognita per l'approvazione del rendiconto 2015, tuttavia, è rappresentata proprio dagli esponenti Pd, che l'altra settimana in consiglio non sono andati. ''Non esiste alcun problema, alcuna preclusione da parte del Pd ad essere presenti e a votare il documento economico di Palazzo Gentili, le assenze nella scorsa seduta erano dovute a concomitanze di altri impegni dei consiglieri'' fanno sapere in zona dem. Ma gli impegni concomitanti per alcuni di loro, oltre che per i Mo.Ri, si ripeteranno anche oggi e domani, come detto, e in realtà qualche malumore da parte dei consiglieri del Partito democratico per come Mazzola gestirebbe i (pochi) fondi a disposizione pare si sia verificato davvero. Tanto da interessare anche alcuni capibastone del partito viterbese.

Per approvare il rendiconto 2015 Mazzola ha bisogno di sette voti, compreso il suo, vale a dire della maggioranza dei consiglieri assegnati (in totale sono 13, cioè 12 più il presidente). Date per scontate a questo punto l'assenza dei Mo.Ri e la contrarietà di Elpidio Micci e Alberto Cataldi, il presidente probabilmente potrà però contare almeno sul sì di Sandrino Aquilani, ormai organico alla maggioranza, anche in funzione di accordi territoriali assunti dal sindaco di Vetralla per la propria campagna elettorale per le comunali. Resta da verificare quali e quanti dei sei consiglieri Pd oggi saranno presenti in consiglio provinciale. Domani, in seconda convocazione, il quorum si abbasserà e dovrebbero invece bastare cinque consiglieri a dare il proprio assenso al bilancio. Un numero, questo, che potrebbe venire raggiunto più agevolmente nonostante le annunciate defezioni. Anche perché se la manovra finanziaria non verrà approvata, la già di per sè problematica attività di Palazzo Gentili sarà completamente e definitivamente bloccata.






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