

VITERBO - Martedì prossimo, dalle 10 alle 19, presso l’Hotel Barcelò Aran Mantegna di Roma, si terrà l’assemblea congiunta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) del Lazio, con la presidente della Regione Renata Polverini, i sindaci e i presidenti delle Province, per discutere del riordino del sistema delle autonomie locali e del futuro delle province laziali.
In base all’articolo 17 del decreto legge 95/2012 (“Spending review”), il Cal, infatti, è chiamato a formulare una proposta di riordino delle province del Lazio da inviare alla Regione entro il 3 ottobre, che a sua volta dovrà trasmettere al Governo entro il 24 ottobre. Prima di formulare una proposta alla Regione, però, il Cal ha voluto sentire i rappresentanti degli Enti locali.
“Il Consiglio delle autonomie locali e la Regione Lazio – si legge nella lettera inviata dal presidente del Cal, Fabio Melilli – sono chiamati dalla legge a svolgere un ruolo fondamentale nel progetto di riordino del sistema delle autonomie locali, e in particolare delle Province, avviato dal Governo nell’ambito della cosiddetta ‘spending review’. In particolare, il 17 luglio il consiglio delle autonomie locali ha approvato un ordine del giorno in cui, oltre a evidenziare le criticità del percorso tracciato dal Governo, ha stabilito di ascoltare e coinvolgere le comunità locali del Lazio, per costruire insieme scelte che incideranno in modo significativo sulla qualità della vita delle popolazioni della nostra Regione. Proprio a tal fine, abbiamo concordato con la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, di convocare congiuntamente un’assemblea dei sindaci e dei presidenti di Provincia del Lazio, che si terrà il prossimo 18 settembre 2012”.
“Si tratterà di un’occasione importante per riflettere insieme sul futuro dei nostri territori e sui nuovi assetti istituzionali che si stanno delineando”, ha concluso Melilli.
Solo alcuni giorni fa, alla Pisana di Roma, si era svolta invece una riunione dei consiglieri del Popolo della Libertà, a cui hanno preso parte anche numerosi amministratori Pdl del territorio, tra cui il coordinatore della provincia di Roma Francesco Lollobrigida e per la provincia di Viterbo, in rappresentanza del presidente Marcello Meroi, l’assessore Francesco Simeone. Durante l’incontro si era deciso di chiedere alla giunta regionale di ricorrere alla Corte Costituzionale.