ANNO 16 n° 275
Provincia, Lega ed FdI lasciano la maggioranza
I consiglieri del Carroccio: ''Molte iniziative prese a nostra insaputa''. Grancini: ''Valuteremo come votare di volta in volta sui singoli provvedimenti''
30/12/2020 - 00:21

VITERBO - Strappo della Lega in consiglio provinciale, il Carroccio esce dalla maggioranza e fonda un gruppo autonomo. Abbandona l'alleanza anche FdI: ''Valuteremo di volta in volta come votare sulla bontà dei singoli provvedimenti e sempre con senso di responsabilità'', ha detto il consigliere Grancini. Un vero e proprio terremoto che sancisce di fatto la fine della grande coalizione centrodestra-centrosinistra in via Saffi. A sostegno del presidente Nocchi restano Pd e FI.

I malumori dei salviniani rispetto alla gestione di Palazzo Gentili sono emersi definitivamente ieri mattina nel corso della seduta del consiglio dedicata al Bilancio di previsione, documento approvato alla fine con otto voti favorevoli, 4 astenuti (Lega e Fratelli d’Italia) e il voto contrario di Fabio Valentini della lista ''Per i beni comuni''.

A inizio seduta il discorso del presidente Pietro Nocchi, che ha fatto un quadro del lavoro svolto nell’anno del Covid: ''Impegnati 31 milioni di euro in investimenti, per il prossimo anno ne sono previsti 21. Nonostante la pandemia la macchina amministrativa non si è fermata. Abbiamo iniziato a far riparlare di Provincia, quando sembrava che non si trattasse più di un ente, questo grazie anche ai consiglieri provinciali che si sono dati da fare per raccogliere le istanze che arrivavano dal territorio. Non c’è stato sindaco o amministratore che non sia stato ascoltato. Oltre alle strade che ci hanno visto impegnati con molti cantieri, siamo stati molto attivi sul tema della scuola, sia per l’edilizia scolastica, settore dove sono stati fatti tanti investimenti, sia sul fronte del dimensionamento scolastico e la formazione professionale, cercando di tutelate i piccoli comuni. Tanto pèstato fatto anche sul fronte dell’ambiente. Ricordo per esempio i 2 milioni e 680mila euro di contributi per la raccolta differenziata recuperati dal lavoro degli uffici e distribuiti tra i comuni, perché queste risorse vengano impiegate sempre in questo ambito. Come stazione appaltante abbiamo affidato gare per circa 36 milioni di euro. Poi il sostegno ai comuni nella formazione dei dipendenti. E tanto altro ci sarebbe da dire. Lavorare nella condivisione ha portato risultati enormi''.

Quasi un appello a restare uniti, che però non è stato raccolto dagli esponenti della Lega. Il consigliere Costa ha letto a nome suo e della consigliera Perlorca una dichiarazione con cui ha annunciato l’uscita del Carroccio sia dalla maggioranza che dal gruppo ''Insieme per la Tuscia'', dichiarando la costituzione del gruppo ''Lega Salvini Lazio''. Ne riportiamo uno stralcio.

''Dopo una seria e non facile riflessione, siamo determinati a tale decisione in quanto abbiamo preso definitivamente atto della mancanza delle condizioni per svolgere in maniera seria e costruttiva il ruolo affidatoci lo scorso aprile. Da tempo è venuta meno quella collaborazione, necessaria, per essere coinvolti nelle decisioni strategiche, sia politiche che amministrative. Una mancanza di condivisione che ha impedito il confronto all’interno dell’amministrazione provinciale. Le motivazioni della nostra uscita sono molteplici ma le più concrete sono dovute a una mancanza o rinvio di programmazione, in molti territori della Provincia. Ricordiamo che la nostra entrata in maggioranza era stata accettata lo scorso aprile solo per poter dare una spinta propositiva e fattiva dell’ente provinciale in piena emergenza Covid-19, votando favorevolmente al bilancio di esercizio 2019 portato alla discussione del consiglio provinciale del 4 giugno 2020, dopo aver responsabilmente ritirato il ricorso presentato contro il bilancio previsionale 2020.

A seguito di questa entrata in maggioranza, ci sono state assegnate deleghe che però non ci hanno lasciato molti margini di azione, non riuscendo a portare sui nostri rispettivi territori alcun beneficio. Abbiamo infatti trovato una assenza di condivisione negli obiettivi da raggiungere venendo a conoscenza di molte iniziative a cose fatte e solo dalla stampa''.






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