ANNO 16 n° 274
Province, stavolta č finita davvero?
Il presidente Mazzola dopo l'abolizione definitiva da parte del Senato
23/01/2016 - 02:01

di Eleonora Celestini

VITERBO - Cambia ancora l'assetto delle Province. Con la riforma costituzionale approvata in questi giorni dal Senato (180 sì, 112 no e un solo astenuto), in attesa dell'approvazione definitiva alla Camera e al giudizio insindacabile del referendum d'autunno (sì, proprio quello per il quale il premier Renzi ha detto ''se lo perdo ne trarrò le conseguenze'', lasciando intendere un suo possibile passo indietro in caso di sconfitta), le istituzioni locali spariscono dal titolo V della Carta, venendo di fatto cancellate. Già la riforma Delrio ne aveva sancito la trasformazione in enti di secondo livello, ridimensionandone le funzioni e rivoluzionando l'elezione del presidente e del consiglio provinciale, scelti tra i componenti dei consigli comunali del territorio e non più direttamente dei cittadini.

Col decreto Boschi arriva ora la definitiva soppressione delle Province, che prevederà la diminuzione di altre competenze: attualmente le amministrazioni provinciali si occupano di strade, ambiente, pianificazione ed edilizia scolastica. La riforma del titolo V prevede che deleghe specifiche come energia, infrastrutture strategiche e protezione civile tornino direttamente allo Stato centrale, che a sua volta potrà girarle alle Regioni, una volta che la riforma sarà passata anche alla Camera.

Si va, quindi, verso un ulteriore impoverimento delle competenze provinciali e verso un conseguente taglio dei già ridotti fondi a disposizione.  ''Alla fine succederà che il Governo le riaffiderà alle Regioni e le Regioni le rigireranno a noi – commenta il presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola - Nello specifico la nuova normativa la stiamo ancor studiando, la dobbiamo capire meglio. Ma una cosa è comunque importante''. E cioè? ''L'importante è che la mano destra, cioè il Governo, sappia quello che fa quella sinistra, cioè la Regione – aggiunge – perché altrimenti le Regioni vanno in difficoltà. Per quanto riguarda le Province, poi, possono anche dire di averle abolite, ma di fatto esistono, eccome se esistono''. Le difficoltà emerse nei giorni scorsi per quanto riguarda gli studenti degli istituti superiori della Tuscia, di competenza provinciale, rimasti prima coinvolti nella vicenda Cotral e poi in quella dei riscaldamenti a corto di carburante, lo dimostrano. “Aspettiamo di capire bene i risvolti della nuova legge e poi vedremo il da farsi” conclude Mazzola.






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