ANNO 16 n° 274
Prova del traliccio: oggi Dies Natalis in piazza del Comune, domani il test
Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini: ''Dobbiamo verificare struttura, peso ed eventuali ingombri''
06/07/2024 - 03:23

FRANCESCO COZZA CAPOSAVI VESMILE

VITERBO - E' la vigilia della prova del traliccio. Oggi Dies Natalis, la nuova macchina di Santa Rosa, ideata da Raffaele Ascenzi, si muoverà dai capannoni del costruttore Fiorillo per arrivare in piazza del Comune dove, seppur incompleta, sarà assemblata e da dove domani partirà il test.

La prova del traliccio che si svolge in occasione del 'debutto' di ognu nuova macchina, si svilupperà in un tragitto ''inedito'' per questo test: da piazza del Comune a piazza del Teatro. Inizierà intorno alle 6,30 per stare in piazza del teatro intorno alle 9,30-10. Lungo il percorso, infatti, sono previste sono previste tre soste a piazza delle Erbe e davanti alle chiese del Suffragio e di Sant'Egidio.

Di Dies Natalis sarà assembleta gran parte dell'allegoria che arà coperta con il nylon, mentre la parte alta, il traliccio, sarà scoperta.

''I ragazzi sono tutti galvanizzati già da adesso – dice Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini - molti di loro non hanno mai fatto una prova del traliccio. Io ne ho fatte 8! È la loro prima esperienza, quindi sono tutti molto entusiasti. Dobbiamo solamente verificare come si comporteranno la struttura e il peso e se ci saranno ingombri''.

La prova del traliccio impegnerà i facchini dell'ultimo trasporto ma a breve si avrà la formazione del prossimo 3 settembre.

La nuova formazione dei facchini non è stata ancora redatta ''in quanto dobbiamo aspettare di fare il 31 luglio la cosiddetta prova di recupero, per quelli che non hanno potuto fare la prova nei giorni canonici - dice ancora Mecarini - È una cosa che facciamo sempre, dopodiché la sera stessa mettiamo a punto la formazione del trasporto del 2024''.

Per quanto riguarda il prossimo trasporto il presidente del Sodalizio dice che: ''sarà quello tradizionale, ovviamente non ci possiamo rischiare di fare quello allungato con una nuova macchina. Poi l’anno prossimo, in occasione del Giubileo, vedremo”. 






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