ANNO 16 n° 109
Protocollo Enel, da 2 milioni a 350 mila euro, il fallimento politico dell'Amministrazione
L'opposizione presenta un'interrogazione: 'Persa un'opportunitą storica per il territorio
19/04/2026 - 00:13

MONTALTO DI CASTRO - La vicenda del Protocollo Enel non è più una questione tecnica. È una responsabilità politica precisa, che riguarda direttamente l'attuale Amministrazione.

Nel 2021 il Comune sottoscrive un Protocollo di Intesa con dal valore complessivo fino a 2,2 milioni di euro. Un accordo ampio, legato ai progetti energetici sul territorio, che prevedeva interventi concreti su sviluppo, energia e comunità.

Nel 2023 è la stessa Amministrazione oggi in carica a mettere nero su bianco le criticità di quell'accordo: assenza di un percorso amministrativo strutturato, mancanza di un confronto politico e una gestione delle risorse definita 'migliorabile'.

A quel punto la scelta era chiara: rimettere tutto in discussione, rinegoziare, ottenere di più.

Questa scelta non è stata fatta.

L'Amministrazione ha deciso di recepire quel Protocollo e di gestirlo. E da quel momento la responsabilità è diventata interamente sua.

Arriviamo così al 2026.

Con una nuova deliberazione, viene approvata una proposta di per un importo massimo di 350.000 euro, destinato prevalentemente a interventi di illuminazione architettonica.

Il risultato è evidente: da oltre 2 milioni di euro a 350 mila.

 Non si tratta di una differenza marginale.

Si tratta di un ridimensionamento sostanziale.

E ciò che manca, oggi, è una spiegazione politica all'altezza di questo passaggio. Non risulta una rinegoziazione complessiva dell'accordo. Non risulta un percorso pubblico che giustifichi questa scelta. Non è chiaro quale sia il quadro completo delle risorse utilizzate e di quelle non realizzate.

Eppure il punto è semplice.

 In un periodo storico in cui famiglie e territorio affrontano difficoltà reali, risorse di questa portata avrebbero rappresentato un'opportunità concreta. Non teorica. Concreta.

Per questo la domanda non può essere evitata: perché, partendo da un accordo definito 'migliorabile', l'Amministrazione ha prodotto un risultato più limitato?

Non è una questione contro le aziende, che fanno il proprio interesse.

È una questione che riguarda il Comune e chi lo guida.

Perché il compito della politica è uno solo:

difendere e valorizzare al massimo le opportunità per la propria comunità.

Su tutto questo è stata presentata un'interrogazione consiliare.

Perché quando si passa da oltre 2 milioni di euro a 350 mila, non è solo un dato.

 

È una scelta. E va spiegata.

I consiglieri di opposizione

Eleonora Sacconi

Angelo Brizi

Luca Benni

Francesco Corniglia






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