ANNO 16 n° 266
Protesta degli studenti viterbesi: oltre 400 giovani davanti alla Provincia per denunciare il degrado nelle scuole
Impianti rotti, aule fredde e mancanza di risposte dalle istituzioni
23/01/2025 - 14:47

VITERBO - Oggi, oltre quattrocento studenti delle scuole superiori del viterbese si sono radunati sotto la sede della Provincia per protestare contro le difficili condizioni in cui versano gli istituti scolastici gestiti dall'ente. La manifestazione ha coinvolto studenti dell'Istituto Orioli di Viterbo, del Fabio Besta di Orte, e una rappresentanza del Ruffini e del Buratti, che si sono uniti per denunciare situazioni che vanno ben oltre il normale disagio scolastico, arrivando a mettere in discussione il diritto allo studio.

Le problematiche segnalate riguardano in particolare la mancanza di riscaldamento, l'inefficienza degli impianti elettrici, e la persistente assenza di interventi risolutivi da parte delle istituzioni locali. Gli studenti, costretti a seguire le lezioni al freddo o senza i mezzi necessari, hanno deciso di alzare la voce e chiedere risposte concrete: “Siamo stanchi di essere ignorati”, ha dichiarato uno degli organizzatori della protesta.

Il gruppo di studenti del Fabio Besta di Orte ha spiegato che il problema con l’impianto elettrico è iniziato dopo le vacanze natalizie, provocando il malfunzionamento dei riscaldamenti e la perdita della corrente elettrica, situazione che ha reso impossibile l’utilizzo di attrezzature didattiche fondamentali come computer, LIM e laboratori. Lorenzo Valente e Federico Scarelli, rappresentanti degli studenti, hanno raccontato che la scuola è in sciopero bianco da due giorni, ma l'azione di oggi davanti alla Provincia è stata necessaria per portare alla luce una situazione che va avanti ormai da troppo tempo.

Anche gli studenti dell’Istituto Orioli hanno espresso il loro malcontento per le condizioni insostenibili nelle quali sono costretti a vivere. Rebecca Catanea e Laura Agostini, rappresentanti degli studenti, hanno spiegato che da settimane le lezioni si svolgono al freddo, a causa di caldaie guaste: “Abbiamo parlato con la Provincia e ci è stato detto che il problema verrà risolto entro il 27 gennaio, ma nel frattempo la situazione è insostenibile. Se non ci saranno cambiamenti immediati, domani sarà prevista un’assenza di massa”, ha dichiarato Rebecca Catanea. Laura Agostini ha aggiunto: “La caldaia doveva essere cambiata tre anni fa, ma non è mai stato fatto nulla. I professori si sono mossi, ma non c’è mai stata una soluzione definitiva”.

Dopo circa un'ora di manifestazione, una delegazione di studenti è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto della Provincia, il quale ha promesso che si sarebbe fatto il possibile per risolvere la situazione. Tuttavia, gli studenti hanno chiarito che non sono disposti ad accettare ulteriori ritardi o promesse vuote.






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