


VITERBO - La Fns Cisl ha dichiarato in una nota, in merito alla rivolta nell’ex Mammagialla: “Apprendiamo, a quanto pare, di una protesta all'interno del carcere di Viterbo, dove all'esterno ci sono polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, oltre ai vigili del fuoco e un’ambulanza. Al momento non si hanno alcune notizie su quali siano i motivi di tale protesta.
Avevamo prospettato che sarebbe stata una stagione estiva pesantissima, perché il sovraffollamento dei detenuti aumenta giorno dopo giorno e le carenze nelle dotazioni di personale di polizia penitenziaria stanno toccando livelli difficilmente registrati.
Ed è proprio nella regione Lazio che registriamo una situazione estrema, con carenze di 930 mancanti nei penitenziari della regione, cioè quasi il 20% del dato nazionale.
Attualmente il sovraffollamento regionale risulta in aumento rispetto al mese precedente ed ora è di 1.498 detenuti, considerato che 6.779 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 istituti del Lazio, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.281, mentre la carenza del personale di polizia penitenziaria nella Regione Lazio risulta essere di circa 930 unità. Nella casa circondariale di Viterbo, il numero ammonta a circa 90 unità, di cui 25 unità risultano impiegate presso il gruppo operativo mobile.
Per la Fns Cisl Lazio servono ulteriori interventi da parte del governo, perché quelli già messi in campo dallo scorso anno, con punte di nuove assunzioni finalmente mai viste prima in questi numeri, sono insufficienti a gestire quella che ormai è una grave emergenza”.