ANNO 16 n° 275
Prostituzione sulla Flaminia, il processo entra nel vivo
Alla sbarra una 32enne che avrebbe organizzato turni, postazioni e preteso metą dell'incasso
03/02/2022 - 09:50

di Andrea Stefano Marini Balestra

CIVITA CASTELLANA - Ancora ieri il Tribunale di Viterbo si è occupato del fenomeno della prostituzione sulle nostre strade. Questa volta, imputata di favoreggiamento della prostituzione è una giovane rumena assistita dall’avv. Alberto Parroccini, accusata aver organizzato un “servizio” prostituzione sulla Flaminia in territorio di Civita Castellana.

L’indagine dei Carabinieri partì quando una delle ragazze, dapprima fatte venire dalla Romania, quindi avviate alla prostituzione da noi, denunciò nel 2014 le angherie che le venivano praticate dalla connazionale “badessa”. In pratica, raccontò agli inquirenti, che quest’ultima organizzava i turni di lavoro, assicurava la postazione, quindi le difendeva dalla concorrenza africana, ma pretendeva la metà dell’incasso. Si scoprì quindi che esisteva una banda composta da vari soggetti di cui parte già assicurati alla giustizia. Una parte della banda è stata rinviata a giudizio recentemente, un’altra, ha il processo in corso.

Il processo che pende oggi è una parte della costola di quattro diverse indagini e ha difficoltà, perché le ragazze presunte vittime dell’attività illecita dell’imputata sono sparite, così non potranno essere ascoltate come testi.

Uno dei tre carabinieri, ieri ascoltati quali testi, ha riferito di aver raccolto a suo tempo le dichiarazioni di una delle vittime che gli riferì delle angherie subite quali per la sottrazione del telefonino e la proibizione servirsi dei social per comunicare.

L’istruttoria dibattimentale proseguirà il prossimo 12 aprile dove saranno ascoltate come prove d’accusa le intercettazioni telefoniche raccolte dagli investigatori.






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