ANNO 16 n° 275
Prosegue la mostra delle reliquie di santa Rosa
07/09/2012 - 15:40

VITERBO - Procede con grande successo la Mostra delle reliquie di santa Rosa organizzata presso il monastero delle Clarisse. Aperta dal primo del mese e fino a domenica 9, la mostra ha visto un flusso incessante di folla interessata a conoscere meglio questo particolare aspetto del culto della Santa, ad ammirare i vari oggetti di culto e ad apprendere, attraverso le dettagliate didascalie, come si formavano, si diffondevano e si veneravano queste reliquie. Ancora nel 2012 due lettere che richiedono reliquie di santa Rosa, illustrate in un poster all’ingresso, provengono rispettivamente, e sembra incredibile, dal Vietnam e dall’Australia.

Hanno collaborato con il Monastero, che conserva ed espone molti di questi preziosi documenti di religiosità, il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo ed il Centro diocesano di documentazione, con il sostegno e il placet del Vescovo della città, Sua Eccellenza Mons. Lino Fumagalli.

Molti oggetti provengono dalla raccolta privata di Mario Pietrini ed una collaborazione importante è anche quella di Maurizio Pinna che ha filmato, presso il Protomonastero delle Clarisse di Perugia i residui, preziosamente conservati, di un velo che la tradizione ritiene essere stato indossato da Rosa in vita.

In concomitanza con i primi tre giorni della Mostra si è tenuto un ciclo di conferenze presso la chiesa di Santa Rosa in cui illustri docenti hanno approfondito i temi oggetto della mostra: Dalla Reliquia alle reliquie. La Santità di Rosa visibile e tangibile. Con tale evento si è inteso informare correttamente i visitatori su cosa sono le reliquie, sulla loro importanza e sul loro profondo significato.

Ha aperto il ciclo di conferenze la professoressa Casagrande, docente di Storia medievale presso l’Università di Perugia, con una relazione sul culto delle reliquie nel Medioevo durante la quale ha delineato l’evoluzione di tale pratica dalle sue origini risalenti ai primi secoli del Cristianesimo fino all’epoca bassomedievale ; il giorno seguente, la professoressa Bartolomei Romagnoli, della Pontificia Università Gregoriana, si è soffermata sulla storia e il significato della devozione del Cuore; infine il professor Osbat, direttore scientifico del Centro diocesano di documentazione, ha illustrato il culto delle reliquie in epoca moderna, evidenziandone il profondo cambiamento che si ebbe dopo il Concilio di Trento.

 

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