

di Domenico Savino
Cresce l’attesa per il derby dell’alta Tuscia tra Castrense e Vigor Acquapendente. E’ l’andata dei trentaduesimi di finale: derby che giunge agli albori della stagione, ma non per questo meno sentito. Le due formazioni si stanno preparando curando i particolari come si conviene per sfide di questo tipo in cui è alta la tensione e spesso ha ragione chi riesce a mantenere i nervi saldi per l’intera durata della gara. Atteso anche il pubblico delle grandi occasioni al Comunale di Grotte di Castro (palla al centro alle 15,30), con la speranza è che le squadre diano vita ad uno splendido pomeriggio di sport.
Vengono entrambe da un successo Castrense Vigor. Più rotondo quello dei grottani (0-4 in trasferta), di misura quello degli aquesiani (1-0) in casa. Ma in questa partita i valori si azzerano, conta la capacità di gestione dei singoli momenti della gara. “Chi avrà la giusta freddezza e organizzazione riuscirà ad aver la meglio - è il commento di Massimo Quintarelli, tecnico della Vigor Acquapendente – partite come questa vorrebbero giocarle tutti”. Dalle sue parole si capisce come tenga molto al risultato, anche se resta sempre una partita di calcio: “Ci stiamo preparando nel migliore dei modi – sottolinea – sappiamo che affronteremo una buona squadra e che la partita è molto sentita tra due realtà vicine. La formazione? Non è pretattica, ma la comunicherò ai ragazzi all’ultimo momento, devo valutare la condizione di tutti”. Intanto è probabile che Massimo Lucà esordisca dal primo minuto, dopo la mezz’ora di domenica scorsa.
Sul versante Castrense c’è gioia per la splendida reazione al pareggio dell’esordio, ma il trainer Enrico Centaro, mantiene i piedi per terra e chiede alla squadra di “migliorare ancora perché sono convinto che a livello di gioco c0llettivo possiamo fare ancora meglio, ci sono da limare alcune situazioni, ma possiamo crescere ancora di più”. Insomma un gruppo che di per sé è competitivo e che non ha intenzione di fermarsi neanche un attimo: “Puntiamo a tutti gli obiettivi perché abbiamo un organico che ci permette di farlo e per questo ringrazio il presidente che mi ha messo a disposizione una rosa competitiva. E’ la nostra mentalità che deve essere sempre propositiva qualunque sia la partita o la competizione”.
E' tempo di coppa anche per la Sorianese e per il Pianoscarano. I cimini hanno bisogno di apprendere i dettami tattici di Fazzini che è arrivato da solo una settimana e ha necessità di conoscere a fondo un gruppo che è stato profondamente modificato quando ha messo piede al “Comunale”. L’occasione è la gara conto il Montespaccato che servirà per provare uomini e schemi. Fazzini deve lavorare su diversi aspetti, primo fra tutti la condizione atletica e poi la coesione del gruppo e si attende una reazione a parte dei giocatori; reazione che si è intravista contro l’Anguillara in una partita dominata dalla squadra lacustre che però è stata preda dei cimini.
Impegno complesso per il Pianoscarano allenato da Massimo Baggiani: al campo “Bruni” del popolare quartiere viterbese arriva il Futbolclub del duo tecnico Sancricca-Centioni. Gli arancioni hanno iniziato il campionato con il freno a mano tirato (quattro punti in tre partite) pur avendo costruito un gruppo interessante guidato in attacco da Spaziani. Un intermezzo interessante quello di coppa che farà da prologo alla sfida di campionato che domenica prossima vedrà di fronte proprio Pianoscarano e Sorianese, sempre a Viterbo. Quello sarà il vero test tra le due formazioni che hanno maggiormente deluso in questo inizio di stagione. Ma c’è tutto il tempo per rimediare, in fondo non è neanche passato un mese di campionato.