ANNO 16 n° 274
Progetto per aumentare
la produzione
di malto e orzo locali
Accordo Birra Peroni e Confagricoltura
14/04/2015 - 00:00

ROMA – Un programma di formazione dedicato agli agricoltori per tutelare il made in Itlay e fornire le competenze necessarie per aumentare la produttività di malto e orzo farà tappa anche a Viterbo. E’ stato infatti firmato l'accordo di partnership, presso la sede nazionale di Confagricoltura, tra Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura, e Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni, finalizzato alla promozione della sostenibilità della filiera agroalimentare italiana. E da oggi, attraverso le rispettive piattaforme, i due attori s'impegnano a collaborare insieme per la diffusione di tecniche e processi produttivi a basso impatto ambientale e per la tutela dei consumatori.

Lo scopo è ''formare entro il 2020 più di 1000 agricoltori italiani appartenenti alla catena di fornitura di orzo e mais – spiega Sannella – e per questo abbiamo dato vita a un programma di formazione per trasmettere alla filiera agricola gli strumenti e le competenze necessarie per aumentare la produttività, puntare sulla bontà delle pratiche di coltivazione, nonché incrementare la redditività''. E nel programma di formazione rientrano appuntamenti, che si svolgeranno a settembre, anche a Viterbo. ''Tra il 2013 e il 2014 - continua Sannella - sono stati coltivati 20 mila ettari attraverso il coinvolgimento di ben 1.500 imprenditori agricoli che collaborano direttamente ogni anno per Birra Peroni. Questa strategia rientra perfettamente nel nostro approccio aziendale: 'dalla Terra', attraverso politiche agrarie rigorose e sostenibili, fino ad arrivare 'alla Tavola', con costanti attività di comunicazione finalizzate a un uso responsabile del prodotto e pertanto volte alla tutela del consumatore''.

Da oltre trent’anni le terre della provincia di Viterbo e altre province del Centro Italia forniscono a Birra Peroni una materia prima essenziale per la produzione di birra: l’orzo. Il sodalizio tra Birra Peroni, simbolo nel mondo del Made in Italy di qualità, e le imprese agricole della provincia di Viterbo è stato anche suggellato nel 2013 con la consegna delle ''targhe fedeltà'' alle ditte storiche che coltivano l’orzo poi trasformato in malto dalla Malteria Saplo di Pomezia. Solo nel Lazio sono circa 5mila gli ettari coltivati ad orzo, che impegnano più di 500 agricoltori: una collaborazione duratura e fiduciaria che crea valore non solo economico ma anche sociale e culturale.

Tornando al progetto di Peroni e Confafricoltura, in particolare, grazie all'approccio ''Insieme dalla Terra alla Tavola'', adottato da Birra Peroni, e a ''EcoCloud-EcoGrains'', fortemente voluto da Confagricoltura, non solo si tutelerà ancor di più il Made in Italy di qualità, ma si promuoverà ulteriormente la sostenibilità, il rispetto della tradizione e l'innovazione nel settore agricolo. Ad apprezzare tale iniziativa anche il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina che, in una lettera fatta pervenire in occasione della sigla, ha affermato: ''L'agricoltura e le politiche strategiche di filiera rappresentano la vera forza del nostro Paese. Il nostro sistema agricolo guarda già al futuro e all'ambiente. Basti pensare che emettiamo il 35% di gas serra in meno della media Ue. E la sostenibilità aziendale è un obiettivo prioritario del nostro Governo che, non a caso, si inserisce perfettamente nel tema di Expo, 'Nutrire il Pianeta, energia per la vita'. In questo contesto, anche la birra fa la sua parte, essendo un prodotto sostenibile per gli elementi utilizzati e che punta a ottimizzare il consumo delle materie prime, mantenendo la qualità e la sicurezza attraverso controlli capillari''.

''La filiera della birra – ha commentato Guidi, presidente di Confagricoltura - presenta grandi opportunità di sviluppo e crescita per l'agricoltura italiana ed è senza ombra di dubbio un fiore all'occhiello del Made in Italy che dev'essere tutelato affinché rimanga un'eccellenza. Per questo motivo, assieme a Birra Peroni, Confagricoltura ha deciso di promuovere, tra le imprese agricole associate, il protocollo 'EcoCloud' basato su tecniche agronomiche eco-sostenibili. In questo modo vogliamo creare un network di imprese 'ecofriendly' sempre più forte e consolidato. Inoltre, in occasione di Expo 2015, daremo vita ad attività di comunicazione coordinata che mettano in evidenza i valori positivi di questo settore dell'agroalimentare italiano, che - con i suoi prodotti - oltre a essere molto apprezzato all'estero, rappresenta un valido sbocco occupazionale per le nuove generazioni''. 

Il primo appuntamento con la formazione, al quale hanno già aderito 25 agricoltori, è partito ieri da Foggia, le prossime tappe invece, come detto, si terranno a settembre a Viterbo e nel nord Italia.






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