

VITERBO - Il Comune di Viterbo costretto a una corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti del PinQua, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare. In ballo ci sono la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica che andranno ad interessare i quartieri Carmine, Pilastro e Santa Barbara; la manutenzione della cinta muraria, il verde pubblico, piste ciclabili e parcheggi; il recupero e valorizzazione del complesso di San Simone e Giuda.
Dopo aver ricevuto la comunicazione dell'approvazione del progetto il 26 novembre, la giunta comunale ha approvato d'urgenza, lo scorso 29 novembre, una variazione sul bilancio 2021-2023, che ieri è stata ratificata dal consiglio comunale con 19 voti favorevoli della maggioranza e 8 astensioni dell'opposizione. Variazione che ora consente all'amministrazione di iniziare a lavorare sul cronoprogramma degli interventi - da presentare nei tempi - che dovranno essere realizzati entro il 31 marzo 2026
''Questa variazione - ha spiegato l'assessore al bilancio Alessandrini - permette al Comune di Viterbo di iniziare ad entrare nella gestione dei fondi Pnrr attraverso i fondi del Pinquae'. Si parla di 22 milioni di euro con un cofinanziamento del Comune di 5,8 milioni anche attraverso l'accesione di un mutuo.
Proprio sull'accensione del mutuo il consigliere del Pd, Ricci, ha incalzato l'amministrazione chiedendo il motivo per cui non è stato utilizzato l'avanzo di bilancio o una parte di esso per coprire i 5,8 milioni di euro.
L'assessore Ubertini ha ammesso che da parte del Comune c'è stata più di una difficoltà. ''Abbiamo avuto problemi legati alla costituzione dell'ufficio speciale che si è insediato a ottobre - ha detto Ubertini - e incomprensioni con il ministero rispetto alle tempistiche. Pensavamo che i 840 giorni affidati ai Comuni decorressero dalla firma della convenzione e quindi che le procedure partissero nel 2022 e invece erano dalla pubblicazione del 4 novembre scorso. Quando l'abbiamo saputo, il consiglio aveva già deliberato come impiegare l'avanzo di bilancio e quindi siamo stati costretti a nostra volta a deliberare la variazione di bilancio''.