ANNO 16 n° 157
Profumi, colori e notti insonni, Civita Castellana si prepara per l'infiorata del Corpus Domini
Il gruppo 'Quelli dell’Angeloccio' lancia un appello ai giovani per non far morire un'arte fatta di passione e sacrificio
Serena
06/06/2026 - 07:06
di Serena D'Ascanio

CIVITA CASTELLANA - C’è un momento dell’anno in cui i vicoli del centro storico di Civita Castellana smettono di essere semplici strade e diventano tele su cui dipingere la devozione, la storia e l’orgoglio di una comunità. Il prossimo 7 giugno, in occasione della festività del Corpus Domini, la tradizione dell'Infiorata tornerà a meravigliare residenti e visitatori, svelando al pubblico un mosaico di colori che è, prima di tutto, il frutto di un lavoro immenso.

Dietro la bellezza effimera di queste opere che ricopriranno i selciati, si nasconde infatti un motore fatto di notti insonni, ingegno e un amore viscerale per le proprie radici. Mesi prima dell’evento si mette in moto una macchina invisibile: si studiano i bozzetti, si cercano i disegni perfetti e si progetta la composizione geometrica e cromatica. È una sfida contro il tempo e, spesso, contro le risorse disponibili.

A Civita Castellana fare i conti con i costi, la reperibilità dei fiori e le contingenze del periodo richiede una massiccia dose di creatività. Qui, la regola d'oro è una sola: mettere a disposizione ciò che si ha. Ognuno contribuisce come può, in base alle proprie forze e competenze.

Un esempio lampante di questa resilienza artistica è il gruppo 'Quelli dell’Angeloccio'. Per superare la carenza di fiori, il gruppo ha saputo trasformare la necessità in virtù, specializzandosi nell'uso di segatura colorata e altri materiali alternativi. Il risultato? Quadri di straordinario impatto visivo, dove la povertà della materia prima viene azzerata dalla ricchezza dell'ingegno. Perché alla fine, ciò che conta davvero non è la rarità del petalo, ma l'eccellenza del risultato finale e la volontà di tenere viva la fiamma della tradizione.

Tuttavia, mantenere vivo questo patrimonio immateriale richiede braccia e cuori ricettivi. Dietro i capolavori di 'Quelli dell’Angeloccio' c'è un nucleo cortissimo di instancabili appassionati.

'Noi siamo solo in tre a realizzare la nostra parte di infiorata,' racconta Loredana De Luca,  'Sarebbe bellissimo avere più persone con noi, soprattutto più giovani che abbiano voglia di sporcarsi le mani e aiutarci a tramandare questa splendida arte'.

L'infiorata non è solo uno spettacolo da fotografare il 7 giugno, ma un rito collettivo che ha bisogno di nuova linfa per non sbiadire.

L’appuntamento è dunque per domenica 7 giugno tra i vicoli del centro storico. Sarà l’occasione perfetta per ammirare un capolavoro di comunità e, chissà, per decidere di farne parte in prima persona il prossimo anno.






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