ANNO 16 n° 274
Processo per l'omicidio Gianlorenzo verso la sentenza
Ascoltati ieri la consulente della procura e un teste della difesa. Scintille tra le parti
13/11/2020 - 11:36

di Stefano Marini Balestra.

VITERBO - Scintille in Corte d'Assise durante il processo Sassara.

Nella mattinata del 12 novembre scorso, come da calendario previsto, è caduta l’ultima udienza prime di quella fissata per la discussione e sentenza del 23 prossimo.

Era da sentire la consulente della procura, la professoressa Aromatario, quindi un teste della difesa.

La consulente ha descritto lo stato del cadavere della vittima del presunto omicidio che appunto mostrava segni di schiacciamento toracico capaci di aver determinato il decesso. Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Mazzatosta e Scalabrelli, corroborati dalle conclusioni del loro consulente, dottor Farina, si sostiene che il povero Gianlorenzo, in avanti con gli anni e cardiopatico, fu vittima di un infarto e che lesioni osservate erano state causate da passaggio di animali.

Una ridda di ipotesi tra medici legali, comunque tutte incerte.

L’avvocato Mazzatosta ha mostrato foto derivate dalla nota app di Google che mostra la realtà della zona del delitto e l’impossibilità di contatti ravvicinati tra il Sassara ed il Gianlorenzo il giorno dei fatti. Ricordiamolo: la vigilia di Ferragosto 2016.

Il battibecco tra le parti, in particolare del pm Siddi ed i difensori di parte civile (avvocati Bartoletti,Cocchi e Bergamini) è stato durante il lungo esame del teste che con una planimetria in mano ha descritto quello cui potette assistere.

Gli avvocati tutti, a lungo approsimatisi presso la presidente, dottoressa Covelli, hanno con essa e con il giudice a latere, esaminato la documentazione fotografica depositata dal teste.

Ovviamente, tutto, tranne il delitto, il cui autore resta misterioso.

La sentenza potrà far luce su quanto accaduto? Si vedrà dopo lunedì 23 prossimo






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