ANNO 16 n° 273
Processo Landi,
ascoltati i testi
Parlano i dirigenti che rilasciarono l'Aia e chi controllò l'impianto
17/11/2016 - 07:03

VITERBO - (d. s.) Nulla di fatto, ieri, al processo che vede imputato Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio e amministratore della Ecologia Viterbo, sulle 3 violazioni che gli sono state contestate per la discarica e l'impianto di smaltimento rifiuti viterbese di Casale Bussi.

Landi è tra gli imputati del processo Cerroni sul traffico di rifiuti nel Lazio, che si sta svolgendo a Roma, ma lo stesso Landi risulta anche essere imputato nel filone viterbese dell'inchiesta che ha accertato la violazione di tre parametri dell'Autorizzazione di impatto ambientale, legate, appunto, allo smaltimento dei rifiuti in eccesso per cui è imputato a Roma. Le tre violazioni sono: superamento dei limiti di emissione in atmosfera; superamento dei limiti tabellari per gli scarichi finali e superamento limiti delle emissioni sonore. Per la prima violazione l'avvocato difensore di Landi ha fatto notare al giudice Giacomo Autizzi che si tratta di una violazione prescritta, mentre per le altre due i reati sono ormai depenalizzati, ma il giudice ha reputato che si potesse procedere per la terza violazione sulle emissioni sonore ed ha ascoltato i due testi presenti.

Sulla violazione delle emissioni sonore è stata ascoltata M. T. T., 66 anni, funzionario di Arpa Lazio della sezione di Viterbo, che ha dichiarato: ''Come Arpa abbiamo il compito di fare accertamenti sull'Autorizzazione di impatto ambientale rilasciato dalla Regione Lazio per le ditte private che si occupano di rifiuti, ricordo che quello sulle emissioni sonore era uno dei controlli che abbiamo effettuato e poi abbiamo trasmesso i dati in Regione, io personalmente non ho preso parte ai controlli che sono stati effettuati da due miei colleghi S. P. e M. S.''.

Ascoltato anche un funzionario della Regione Lazio, F. M., 42 anni, che ha spiegato in aula che: ''Noi rilasciamo l'Autorizzazione di impatto ambientale e lo abbiamo fatto anche con la ditta Ecologia Viterbo, ovviamente monitorizzando tutti i passaggi, ma i per i controlli ci affidiamo ad Arpa Lazio e proprio Arpa ci comunicò il superamento dei limiti di emissione in atmosfera e di smaltimento. Per quel che riguarda le emissioni sonore c’è da dire che il Comune ha inserito l'impianto in una categoria non appropriata''.

Dunque il giudice ha disposto il rinvio al prossimo 22 marzo per ascoltare le deposizioni di due testi della difesa e uno per il pm, bisognerà aspettare ancora per sapere come finirà questa vicenda.






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