ANNO 16 n° 272
Processo al maestro Lino, in aula parla la donna che lo ha denunciato
L'udienza aggiornata al 5 ottobre con gli altri testimoni dell'accusa
22/09/2022 - 10:57

di Andrea Stefano Marini Balestra

ACQUAPENDENTE - Pasquale Gaeta, meglio ormai conosciuto come maestro Lino, il santone di Acquapendente, è da anni a processo davanti al Collegio del Tribunale di Viterbo presieduto dalla dotttoressa Massini per le accuse rivoltegli dalla pm Paola Conti per violenza sessuale, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione.

Ieri un’udienza fiume. Ha parlato Virginia Melissa Adamo, teste dell’accusa, madre della 28enne presunta soggiogata dal santone.

Ricordiamo che il processo è scaturito dalla sua denuncia quando aveva scoperto che la figlia le era sfuggita di mano, era andata a vivere ad Acquapendente presso la comunità creata dall’imputato nella quale si sarebbe avuta una purificazione interiore e l’adozione di uno stile di vita particolare.

In pratica, nella villetta sulla via Onanese si era costituita una particolare fraternità sotto la guida di Pasquale Gaeta, che si faceva chiamare Maestro Lino. Ha raccontato la donna che dopo aver scoperto il diario della figlia aveva preso nozione che le adepte erano sottoposte ad abituale attività di sesso estremo per “purificare lo spirito” e che le stesse erano consacrate mediante un giuramento la cui cerimonia consisteva anche nel taglio dei capelli.

La signora Adamo, dopo essersi rivolta a ''Le Iene'' denunciò i fatti ai carabinieri di Montefiascone che aprirono le indagini. La pm Conti ha raccolto 2500 pagine di inchiesta.

Nel frattempo la giovane, che a detta della madre sarebbe stata soggiogata dal santone da lui abusata sessualmente, non partecipa al processo. 

Parte civile quindi è la signora Adamo assistita dall’avv. Dionisi che si avvale della perizia di parte del criminologo esperto di dinamiche settarie prof. Caruso. Difende l’imputato l’avv. Gorziglia.

Il processo proseguirà per l’ascolto di altri testi dell’accusa il prossimo 5 ottobre.






Facebook Twitter Rss